Risalendo per 135m il torrente che s'incontra a 1400m da Savogna, circa un centinaio di metri dal Ponte di Rante, piegando poi a destra per una trentina di metri si giunge ad uno spiazzo in cui si apre l'ingresso della grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità
Presso l'ingresso di questa piccola cavità il C.S.I.F. ha eseguito uno scavo d'assaggio paletnologico, che ha dato però esito negativo.
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi
Data dello scatto:
16/06/2011
Didascalia:
Ingresso con numero identificativo
Autore foto:
Alceo Balutto
Gruppo di appartenenza:
VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone
Data dello scatto:
16/06/2011
Didascalia:
Targhetta o numero identificativo
Autore foto:
Alceo Balutto
Gruppo di appartenenza:
VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone
Bibliografia
Bibliografia Speleologica del Friuli Guidi P. (a cura di) Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine(1997)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nel capitolo "Antropospeleologia", uno specifico paragrafo, a cura di Muscio, viene riservato alla discussione dei dati bibliografici disponibili in letteratura in merito alle ricerche speleologiche in cavità del Friuli associate ad evidenze di tipo paletnologico e/o paleontologico. I titoli recensiti vengono forniti secondo un elenco analitico per autore, composto di 194 voci in totale, che riprende e aggiorna il precedente lavoro bibliografico redatto da Guidi (1973). Di ciascuna voce bibliografica vengono forniti: brevi indicazioni sulle evidenze (paletnologiche e/o paleontologiche) più significative emerse, note riassuntive dei principali argomenti trattati, indicazione degli specifici contesti in grotta menzionati, citati secondo il numero identificativo del Catasto Grotte del Friuli (sigla Fr).
Due nuovi manufatti litici al Museo di Udine Rizzi A. Società Filologica Friulana(1959) Tratto da:
Sot la Nape, 11 (3) (lug.-set. 1959): 37-38, Udine
Categorie:
Antropospeleologia
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Archeologia
Nelle conclusioni alla nota, in cui si presentano due manufatti litici pervenuti al Museo civico di Udine, l'A., dopo aver ricordato le già numerose ricerche paletnologiche condotte da diversi studiosi in Friuli (da Taramelli, de Marchesetti, Musoni, Feruglio ad Anelli e Someda de Marco, etc.) auspica che ben presto ne vengano intraprese di nuove, soprattutto nella “regione carsica friulana”, dove già sono note alcune stazioni preistoriche. Tra queste, anche per avervi di recente effettuato un sopralluogo, segnala in particolare l'importanza della Mala Jama, cavità che si apre poco più a valle della ben nota Velika Jama, quale sito ancora inesplorato ma di potenziale interesse preistorico.
Grotte di interesse paleontologico e paletnologico in Friuli: stato delle conoscenze e risultati preliminari della revisione di alcuni materiali Maddaleni P. Museo Friulano di Storia Naturale(2017) Tratto da:
Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 38: 85-120, Udine
Nel contributo viene offerta una prima revisione sistematica dei dati disponibili per le circa 50 principali cavità di interesse paleontologico e paletnologico attestate in Friuli. Alla ricchezza dei siti (grotte e ripari) presenti in tale comparto territoriale contraddistinto da una peculiare conformazione geologica, si associa una disomogenea e talora lacunosa disponibilità di dati, a volte inediti e spesso giunti a noi privi dei necessari riferimenti contestuali oltre che di datazioni radiometriche, in quanto frutto di ricerche datate, svoltesi a partire dalla fine dell’Ottocento-primi del Novecento. Se nella maggior parte dei casi l’inquadramento crono-culturale dei siti può oggi basarsi solo sull’analisi tipologica dei materiali a noi giunti (ceramica, industria litica in primis), casi-studio di particolare interesse sono rappresentati dal Riparo di Biarzo, Grotta di Cladrecis e alcune cavità dell’Altopiano di Pradis (Grotta del Clusantin, Grotta del Rio Secco) oggetto in anni recenti di scavi sistematici e studi post-scavo multidisciplinari. Nel contributo l’avvio della revisione della bibliografia e dell’analisi delle collezioni di materiali conservati presso diversi Istituzioni (Museo Friulano di Storia Naturale e Circolo Speleologico e Idrologico Friulano) viene inteso quale primo passo di progetto di più ampia portata focalizzato sullo studio delle grotte in Friuli che dovrà necessariamente prevedere anche la programmazione di nuove ricerche sul territorio. Nella parte conclusiva del lavoro viene fornito anche un elenco delle cavità che hanno restituito solo reperti faunistici olocenici.
La Valle del Natisone dagli Euganei all'Impero Romano Brozzi M.(1950) Tratto da:
La Porta Orientale, 20 (1, 1/12): 327-345, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Dopo un breve inquadramento geografico-geologico, l'A. illustra le notizie archeologiche disponibili sul popolamento della Valle nel periodo compreso tra il Neolitico, - qui considerato la più antica fase di frequentazione dell’area, connessa alle genti degli Euganei -, la diffusione dei Veneto-Illirici e dei Gallo-Celtici sino all’epoca romana. In relazione al Neolitico l’A. cita la Velika Jama (con evidenze che si spingono fino all’età del Bronzo), e la Grotta di S. Giovanni d’Antro (qui confusa con la Šuošteriova Jama) a cui si riferisce il rinvenimento di frammenti ceramici, resti di Ursus spelaeus e alcuni frammenti di ferro. Viene brevemente ricordata anche la Mala Jama (qui indicata come Mala Pec), vicina alla Velika Jama, quale possibile ricovero utilizzato dall’uomo. A corredo della descrizione è presente anche un elenco dei materiali (con rispettivi numeri di inventario museale) associati a ciascun contesto, nel caso della Velika Jama dati come depositati presso il Museo Civico di Udine e secondariamente presso il Museo Nazionale di Cividale e in quello di San Giovanni d’Antro presso il Museo Civico di Udine.
La Velika Jama (I parte) Musoni F. Circolo speleologico e idrologico friulano(1904) Tratto da:
Mondo Sotterraneo, 1 (3) (nov. 1904): 49-52, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'A., localizzata la cavità, ne fornisce un primo inquadramento geo-morfologico, sostenendo che diversi fattori possano aver favorito la sua frequentazione sin da epoca preistorica. Al fine di verificare tale ipotesi esprime inoltre l'intenzione di praticarvi degli scavi conoscitivi. Non isolata, la cavità risulta prossima a due grotte minori, la Mala Pec (corrispondente alla Mala Jama) che si apre poco più a valle rispetto alla Velika Jama e la Ta Pot Celan Jama, localizzata a quota superiore verso Tercimonte.
La valle del Natisone e le convalli. Note di archeologia Brozzi M.(1981) Tratto da:
Memorie Storiche Forogiuliesi, 61: 51-67, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Dopo alcuni cenni introduttivi relativi alla conformazione geografico-geologica delle Valli del Natisone e alla storia del popolamento dell'area (dalla Preistoria all'Alto Medioevo), in cui si fa solo un generico riferimento alle numerose grotte presenti, abitate "sin dal Paleolitico", l'A. fornisce un elenco sintetico, organizzato per località e anno di rinvenimento, delle evidenze archeologiche e paleontologiche complessivamente rinvenute, suddivise in macro-periodi (preromano, romano, altomedievale, etc.) con relativi riferimenti bibliografici. Numerosi sono i contesti in grotta menzionati.
Le valli dell'Aborna, del Cosizza e dell'Erbezzo Trinco G. Società Alpina Friulana(1912) Tratto da:
In: Guida del Friuli, IV. Guida delle Prealpi Giulie, 654-688, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Tra le varie grotte e voragini citate in questo capitolo della "Guida",in più casi corredate dall'illustrazione dei rilievi e da rimandi bibliografici, maggiore attenzione viene rivolta alla Velika Jama e alla Ta Pot Figouzo Jama, qui citata (p. 669) per la prima volta. Oltre alla menzione delle leggende popolari connesse ai mitologici antichi abitatori delle cavità, nel solo caso della Velika Jama l'A. richiama brevemente anche i risultati delle indagini di scavo ivi effettuate.
Oltre un secolo di ricerca archeo-paleontologica del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano Paolo Maddaleni Circolo speleologico e idrologico friulano(2018) Tratto da:
Mondo Sotterraneo, n.s. 42 (1-2): 55-82, Udine
Nel contributo si offre una sintesi della storia delle ricerca svolte dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano in oltre un secolo di attività nei siti in grotta di interesse paletnologico/paleontologico del Friuli, con particolare riferimento al settore delle Prealpi Giulie. Nel Catalogo dei siti citati nel testo vengono fornite, in ordine cronologico, le informazioni storiche e bibliografiche disponibili per ciascun contesto, anche corredate da illustrazioni di documenti o foto originali, con rimandi ad altro contributo (Maddaleni 2017) per l’approfondimento degli aspetti propriamente paletnologici e paleontologici in essi rilevati. Nell'ultima parte del lavoro sono raccolte informazioni relative ad altri siti di ambito sia regionale (tra cui l'Ipogeo celtico di Cividale) che extraregionale, divenuti negli anni oggetto delle ricerche del Circolo Speleologico udinese.
Vita del Circolo: Alla Grotta "Pot Figonzo" Piacentini G. Circolo speleologico e idrologico friulano(1913) Tratto da:
Mondo Sotterraneo, 9 (2) (apr.-giu. 1913): 45, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Un sondaggio di scavo effettuato il 20 aprile 1913 dall'A. con Feruglio e De Gasperi, in corrispondenza della saletta finale della cavità, portò all'individuazione di ossa e carboni giacenti al di sotto di uno strato di incrostazione calcarea. Si citano, per la prossimità spaziale con la grotta in oggetto, anche la Velika Jama e la Mala Jama (il cui toponimo viene plausibilmente confuso con quello della Mala Pec).