Ingresso principale
| Presenza targhetta | No |
|---|---|
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Monrupino / Repentabor |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,712096520288 |
| Lon. WGS84 | 13,802098865268 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 406764 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5062758 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 315 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 12 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 33,5 m |
| Dislivello positivo | 0 m |
| Profondità | 27 m |
| Dislivello totale | 27 m |
| Quota fondo | 288 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Si prende la strada asfaltata a senso unico che dall'abitato di Zolla porta alla strada provinciale per Opicina. Dopo aver superato l'ex cava Gorlato, giunti alla prima curva, si taglia per il bosco in direzione sud-est per circa 110 m. La grotta si apre alla base di un vecchio saggio di cava.
Descrizione dei vani interni della cavità
Una battuta di zona effettuata nel marzo del 2019 ha permesso di individuare in un assaggio di cava, alla base di una paretina, un modesto pertugio che dava su uno stretto saltino di 4 metri, leggermente più largo alla base, ma comunque di dimensioni tali da non costituire una cavità rilevabile. Una piastrina molto vecchia con relativo spit all’ingresso dimostrava che il sito era già stato visionato da altri, ma sicuramente molti anni addietro. Notata comunque al fondo la presenza di una frattura interessante, si è provveduto al suo allargamento per permettere il passaggio. Dopo 6 metri di scavo in verticale, si è finalmente giunti in un bel meandrino concrezionato; qui una breve risalita di un paio di metri permette di scendere in un vano sottostante, bypassando la frana che costituisce il fondo del pozzetto aperto artificialmente. In questo punto si apre l’imbocco di un ulteriore comodo salto di 7 metri dalla cui base si diparte un meandro, questa volta bello ampio, che dopo pochi metri chiude però su un’a tra fessura verticale. Allargato anche questo passaggio, è stato possibile scendere per ulteriori 7 metri fino ad un fondo meandreggiante, col pavimento chiuso da detriti provenienti dai lavori di allargamento, che non sembra offrire ulteriori possibilità di prosecuzioni.
