Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | No |
| Area geografica | Prealpi Giulie |
| Comune | San Leonardo |
| Area provinciale | Udine |
| Lat. WGS84 | 46,11096604 |
| Lon. WGS84 | 13,51747717 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 385435 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5107445.001 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 333 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 7 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 22 m |
| Profondità | 15 m |
| Dislivello totale | 15 m |
| Quota fondo | 318 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Circa 600 metri prima del paese di Picon, si trova un incrocio tra la strada principale ed una strada forestale che sale in direzione N.
Seguire la strada forestale sino a raggiungere una baita. Al margine del bosco, in prossimità della costruzione, si erge un castagno secolare, dietro di questo inizia una traccia di sentiero che scende in direzione NW. Seguirlo per circa 25 metri di dislivello sino ad incontrare sulla sinistra lo stretto ingresso della grotta 2° a N di Picon. Continuare a scendere ancora per circa 20 metri di dislivello: l’ingresso semicircolare del pozzo si apre sulla destra alla base di alcune rocce affioranti.
Descrizione dei vani interni della cavità
L’ingresso presentava la forma di un piccolo inghiottitoio dal diametro di circa 15 centimetri, chiuso da terra e da alcuni grossi massi che sono stati asportati. Alcune lame di roccia profondamente erose rendono comunque stretto il transito a circa 3 metri e 6 metri di profondità. Poi il pozzo allarga giungendo ad un terrazzo detritico sopra il quale è stato piantato un fix. Da questo terrazzo una stretta fessura di dimensione non praticabile è collegata ad una nicchia ben visibile dalla base del secondo saltino la cui base è composta da molti detriti e terra. Dal punto più profondo un altro piccolo e stretto saltino porta alla fine delle cavità. Ad un metro di distanza dall'imbocco di quest'ultimo saltino si incontra una fessura di pochi centimetri che scende ancora un paio di metri. Nella grotta, che si apre nel conglomerato e calcare marnoso, sono presenti numerosi massi di crollo. Aperta ed esplorata il 6 gennaio, viene dedicata alle amiche che hanno partecipato all'esplorazione e rilievo.
