Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta è indicata con il nome del proprietario del fondo e si apre a ridosso delle case della frazione di Aurisina Sanatorio, sul fondo di una vasta dolina scoscesa. Il pozzo di accesso porta alla sommità di un erto ghiaione assai mobile che si riversa dopo un breve salto in una spettacolare caverna, dalla quale si dipartono, in direzione opposta,due ampie diramazioni. La più interessante è quella discendente, occupata per gran parte da una china detritica e fiancheggiata da pareti coperte da panneggi e formazioni calcitiche; dopo un piano di argilla, alcune colate ascendenti chiudono la galleria nella quale è stato effettuato, verso gli inizi del secolo scorso, uno scavo verticale profondo 34 metri. L'opera veramente poderosa fu eseguita per iniziativa dell'ing. Polley, che sperava in tal modo di raggiungere il corso sotterraneo del Timavo, ma nonostante sia stata raggiunta la quota del livello marino, il risultato fu negativo.
Un pozzo interno (naturale) si apre sul lato sinistro della china detritica che s'estende alla base del pozzo d'accesso.
NOTA: la cavità è stata pulita nel 2004 dalla Federazione Speleologica Triestina nel corso della manifestazione Puliamo il Buio.