Breve descrizione del percorso d'accesso
Oltrepassato il ponte di Tarcento, sul Torre, si deve prendere la strada che parte proprio di fronte a noi, la quale porta verso Plan di Paluz; un centinaio di metri dopo il bivio, una strada in leggera salita porta verso via Rabagnolo. La cavità si apre sotto la Villa Malignani, a metà della via Rabagnolo, con un ingresso che misura 3,5m di larghezza e nel punto più elevato è alto 80cm.
Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta si sviluppa in direzione NE per circa 4m, poi devia ad angolo retto e continua in direzione NW. L'altezza della volta varia da 1,20m a 2m e gli ultimi 4m della grotta sono artificiali, poichè nel 1911 sono stati eseguiti alcuni scavi e con il materiale asportato è stata costruita una casa.
La cavità, che si è formata nel conglomerato diluviale del Plan di Paluz, è stata usata a più riprese come cava di sabbia e di ghiaia ed è continuamente interessata da piccoli franamenti dovuti alla natura inconsistente del conglomerato; è servita inoltre da rifugio ai partigiani durante la seconda guerra mondiale.
Nella grotta sono stati rinvenuti numerosi esemplari di Troglophilus sp. e Rhinolophus sp..