7268 | CRS 11

Nomi e numeri catastali

Nome principale CRS 11
Numero catasto 7268
Numero catasto locale 4338 FR
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Carniche
Comune Moggio Udinese
Area provinciale Udine
Lat. WGS84 46,55351046
Lon. WGS84 13,21717936
Est RDN2008/UTM 33N 363336.235
Nord RDN2008/UTM 33N 5157093.207
Quota ingresso (s.l.m.) 2005 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 26 m
Sviluppo spaziale 35 m
Profondità 17 m
Dislivello totale 17 m
Quota fondo 1988 m

Breve descrizione del percorso d'accesso

Da Casera d'Aip si scende nella valle sottostante, attraversare il torrente, e si segue per un certo tratto la traccia di sentiero che dalla Schialute porta alla Sella di Aip (10 minuti).
Bisogna quindi prendere sulla destra la traccia che risale il vallone che punta alla Creta di Rio Secco, immediatamente a ovest (destra) della bastionata rocciosa di q. 2011. Dopo circa 20 minuti dal bivio, la traccia si perde, ma si continua a rimontare comodamente il vallone, fino quasi ad arrivare a una forcella rocciosa molto ripida (50 minuti dalla Gaserà). Si tralascia questo ripido e instabile tratto, e si esce a destra per ripidi prati; attraversata una modesta barriera di pini mughi, si sbocca in prossimità di un'area rocciosa caratteristica, completamente spoglia e spaventosamente tormentata dal carsismo (1 ora dalla casera). Si risale l'inclinato pendio roccioso, tenendosi leggermente sulla destra, guadagnando una cinquantina di metri di dislivello, fino a incontrare un pozzo siglato CRS 9. Da qui, proseguendo in salita in direzione Sud-Est, poco prima della cresta che si profila all'orizzonte, si incontra una grandissima dolina di crollo lunga un centinaio di metri, orientata ESE. La si costeggia sulla sinistra e, poco dopo aver superato CRS 10, si incontra un impressionante pozzo, con il fondo caratterizzato da uno spesso deposito nivale: è il settore inferiore di CRS 11.

Descrizione dei vani interni della cavità

La grotta è costituita da una enorme dolina di crollo, impostata lungo due marcate discontinuità tettoniche, orientate rispettivamente E10°S e E35°S.
Il lato meridionale del pozzo è slabbrato e franoso; per scendere conviene utilizzare il lato NE, più basso e con roccia solida. In corrispondenza di una specie di canale è possibile utilizzare uno spit su cui ancorare la corda; da qui il canale diviene verticale e incide la roccia per almeno mezzo metro, con due belle marmitte-cascata. Dopo una decina di metri, si atterra su un grosso nevaio, che occupa l'intero fondo. Sul lato W osserviamo un ripido piano pietroso, sormontato da un caratteristico masso sospeso; sul lato SE un masso impedisce di passare al settore superiore: al di sopra, sopra due enormi massi sovrapposti raggiungono quasi la superficie esterna.
Alla base NE del nevaio un basso passaggio porta a un camino, del diametro di circa 80 cm, che si innalza per almeno 6-7 m parallelamente al meandrino esterno.

Rilievo: Pianta e sezione (12/08/2008)

CRS 11