Breve descrizione del percorso d'accesso
L'ampio ingresso si apre al margine di una rada pineta 10 metri a Nord di un muretto soprastante una dolina boscosa.
Descrizione dei vani interni della cavità
Si tratta di una modesta e semplice cavità ad andamento verticale. Consiste essenzialmente in un pozzo di 4 metri che conduce ad una unica caverna venuta alla luce in seguito al crollo di un ampio settore della volta. Il materiale franato ha ostruito probabilmente ulteriori sviluppi dell'antro. Sulla parete Sud una massiccia colata che arriva quasi in superficie testimonia che la cavità era chiusa in tempi relativamente recenti. Le estremità delle concrezioni a canne d'organo appaiono tutte troncate, forse per opera dei militari italiani, che hanno lasciato numerose tracce della loro presenza in questa zona, conquistata nel settembre del 1916 ed abbandonata un anno dopo. Una baionetta corrosa dalla ruggine e pochi resti di recipienti in latta rappresentano quanto è rimasto di quella epoca, mentre è strano che questa spaziosa caverna non sia stata adibita a ricovero. Un tentativo di scavo tra il cono detritico e la volta del lato meridionale è stato presto abbandonato per la difficoltà di estrarre i blocchi calcarei, nei quali si notano frammenti di Rudiste.