5454 | Abisso Anf 03
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Abisso Anf 03
Numero catasto: 5454
Numero catasto locale: 3018FR
Numero totale ingressi: 2
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 09/08/2005
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: No
Area geografica: Prealpi Giulie
Comune: Resia
Area provinciale: Udine
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Lat. WGS84: 46,33043317
Lon. WGS84: 13,31626623
Est RDN2008/UTM 33N: 370403.703
Nord RDN2008/UTM 33N: 5132139.52
Quota ingresso (s.l.m.): 1410 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 163 m
Profondità: 102 m
Dislivello totale: 102 m
Quota fondo: 1308 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre all'inizio di una faglia a ridosso di una paretina rivolta a Nord. Questa faglia conta nella sua estensione più di trenta grotte e pozzi, fra cui l'abisso Pahor, l'abisso Freezer, la grotta del Frigo.
Da Sella Carnizza, per raggiungere la cavità, si sale il sentiero che conduce alla grotta della Madonna dei Cacciatori di sella Carnizza, fino a quota 1400. La zona è individuabile facilmente in quanto è il primo tratto pianeggiante dal momento della partenza.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità in oggetto è stata individuata dal GSSG nel 1989, al suo ingresso già allora risultava marcata la sigla ANF03. Nel 1993, si è passati alla sua esplorazione, rilevando tracce di una precedente esplorazione fino a quota -50, dove si arrestavano sull'orlo di un tratto di meandro molto stretto che è stato reso accessibile con un duro lavoro di allargamento.
La struttura geomorfologica della cavità fà supporre che in epoca molto antica fungesse da inghiottitoio delle acque pluvio nivali dei circhi glaciali sovrastanti. Ad avvalorare questa ipotesi rimangono, a vari livelli, i resti di gallerie e pozzi meandriformi.
Attualmente la prima parte della cavità, fino a -50, non è più interessata da infiltrazioni di acque, mentre la seconda parte è ancora attiva in occasione di forti precipitazioni.
La roccia nei punti 7-8, 21-26, 27-30 è fortemente suddivisa e si verificano distacchi e crolli di materiale lapideo che va ad ostruire i meandri sottostanti.