Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | San Dorligo della Valle / Dolina |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,617179978102 |
| Lon. WGS84 | 13,884581767142 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 413037 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5052120 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 320 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 145 m |
|---|---|
| Profondità | 19,4 m |
| Dislivello totale | 19,4 m |
| Quota fondo | 300,6 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Sul versante settentrionale della Val Rosandra, oltrepassata la Grotta delle Gallerie (290/420VG), si deve seguire ancora l'ex linea ferroviaria per un centinaio di metri e sulla parete, a cinque metri di altezza, si apre la Grotta dei Pipistrelli.
Descrizione dei vani interni della cavità
Nel 1884 alcuni operai addetti alla costruzione della linea ferroviaria per Fiume, facendo brillare delle mine per lo sbancamento della parete rocciosa, misero in luce questa cavità.
Dall'ingresso, piuttosto basso, si accede in una successione di caverne separate da brevi corridoi e da qualche strettoia. Il suolo è quasi ovunque argilloso e le concrezioni abbondano, ma sono di tipo comune ed alquanto sporche; superata una strettoia in parete, si giunge in una saletta dal suolo coperto di guano di pipistrello, alla quale fa seguito un'ultima cavernetta chiusa da un banco di sabbia.
Fino al 1960 nel tratto finale della grotta scoperto nel 1956, viveva una foltissima colonia di pipistrelli (appartenenti alla famiglia dei Rinolofidi), la più consistente tra quelle conosciute sul Carso. Il numero dei chirotteri qui è andato via via diminuendo nel tempo e la sparizione di questi piccoli mammiferi è stata rilevata anche in diverse altre grotte.
Nota del gennaio 2023
Nel ramo più basso della grotta è stata rilevata la presenza di corde fisse, di gradini metallici e di uno scavo apparentemente abbandonato da tempo che ha messo in luce un profondo e stretto pozzo non presente nel rilievo.
Si segnalano inoltre, nella saletta più in fondo, diversi cunicoli scavati nella sabbia, alcuni parzialmente puntellati e di dubbia stabilità, frutto anche questi di scavi presumibilmente abbandonati da tempo vista anche la presenza di attrezzi ormai inservibili.
Da notare inoltre la totale assenza di pipistrelli, nonostante qualche traccia di guano.
Cgeb 2008
Negli anni 2004-2007 la cavità è stata oggetto di lunghi lavori di scavo da parte della CGEB (ai quali hanno partecipato soprattutto Florit, Zanini, Diqual) che hanno portato alla scoperta di due nuovi rami. In particolare, nella parte finale si è reso accessibile un nuovo cunicolo lungo una ventina di metri e nel ramo del fondo è stato aperto un nuovo pozzo di m 7,2. Si è provveduto ad effettuare un rilievo più preciso di tutta la cavità.
