Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Sgonico / Zgonik |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,71828782 |
| Lon. WGS84 | 13,75388381 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 403022.012 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5063503.161 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 258 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 180 m |
|---|---|
| Profondità | 150 m |
| Dislivello totale | 150 m |
| Quota fondo | 108 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
L'ingresso dell'abisso si trova in prossimità della strada che dalla Stazione di Prosecco conduce a Rupinpiccolo, 180 metri a destra dal casello ferroviario, sul bordo meridionale di una dolina.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso di questa interessante cavità venne scoperto casualmente dal proprietario del fondo che stava sradicando un albero in una piccola dolina coltivata. Del fatto venne avvisato il Club Touristi Triestini che stava esplorando la 3 VG, e lo stesso giorno venne effettuata una prima ricognizione, alla quale seguì una serie di discese per completare l'esplorazione.
Successivamente altri gruppi speleologici individuarono altre diramazioni e nuovi pozzi, senza giungere tuttavia a profondità di molto superiori a quella raggiunta fino a quel momento.
L'interesse dei ricercatori è stato stimolato in ogni epoca da alcune osservazioni compiute nella cavità e da certi indizi che facevano pensare ad una relazione possibile con falde idriche sotterranee.
Correnti d'aria, depositi di sabbia e di resti vegetali e la presenza di un troglobio, Pterostichus fasciatus punctatus Kreutz, che fino a quel momento si trovava solo nella Grotta di Trebiciano, avevano indotto a compiere accaniti lavori di scavo che fino ad oggi, tuttavia, non hanno dato i risultati che si attendevano.
