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2537 | Abisso di Varch

Nomi e numeri catastali

Nome principale Abisso di Varch
Numero catasto 2537
Numero catasto locale 1197 FR
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Giulie
Comune Stregna
Area provinciale Udine
Lat. WGS84 46,120509526339
Lon. WGS84 13,597595873494
Est RDN2008/UTM 33N 391645
Nord RDN2008/UTM 33N 5108393
Quota ingresso (s.l.m.) 555 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 67,8 m
Sviluppo spaziale 130 m
Profondità 71,5 m
Dislivello totale 71,5 m
Quota fondo 483,5 m

Breve descrizione del percorso d'accesso

La cavità si apre a metà strada fra Tribil di Sotto e Varch, precisamente 215° -300 m da Q.569 di "Oussie". L'imbocco, di forma rettangolare e particolarmente stretto, si apre tra alcune rocce affioranti in mezzo ad una folta vegetazione. Al momento della scoperta era ostruito da alcuni massi che sono stati rimossi.

Descrizione dei vani interni della cavità

Il pozzo d'accesso di 12 m permette di giungere ad uno scivolo, costituito da argille e detriti, che porta al pozzo interno di 36 m. Il fondo è ricoperto da abbondante materiale clastico che va a formare una china detritica, alta circa 6-7 m, che presenta dei blocchi di frana di rilevante mole, ricoperti da depositi litogenetici ed argille che, nel versante E, li hanno in parte cementati. Andando verso W, invece, lo spessore della china si riduce notevolmente e i depositi litogenetici vanno scomparendo; si possono invece osservare segni del dilavamento delle acque di percolazione.
Alla base del pozzo, sul versante Est, è possibile osservare una stalattite di colore bruno rossastro ed alcune stalagmiti; queste sono solo in parte allo stato attivo e alcune croste di concrezioni sono ormai senili.
Scendendo tra i blocchi si raggiunge una stanzetta, lievemente concrezionata, e, da questa, sempre tra i massi, si giunge al punto più profondo della cavità. Da qui è possibile vedere un proseguimento, sondato circa 5 m, e la presenza d'acqua. Questa probabilmente proviene, durante i periodi di pioggia, dalla vallecola che nasce dalla strada soprastante, molto vicino a questo punto.
I depositi alluvionali (argille) sono abbondanti.
La cavità è impostata su di una diaclasi.
NOTA CSIF (1998): LA GROTTA E' USATA COME DEPOSITO DI CAROGNE DI ANIMALI.
CGEB 2003

Sul lato sud dell’ampia caverna che viene a costituire il fondo dei due pozzi iniziali s’apre tra dei massi un pozzetto che conduce ad una saletta. Da essa, tramite una finestrella, si perviene ad un secondo pozzetto che conduce, oltrepassato un ponte naturale, ad un vano sottostante che ben presto si divide: verso NO si estende un cunicolo in salita che termina con una piccola frana, verso SO invece si perviene ad un pozzo di m 8,1, abbastanza spazioso verso il fondo. Alla sua base, dopo una breve salita, ci si può infilare in un cunicolo discendente, poi ascendente e che termina con un doppio pozzetto che conduce ad un unico piccolo vano finale nel quale un forellino permette di gettare pietre in una pozza.     

Rilievo: Pianta e sezione (01/06/2003)

Abisso di Varch