Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Prealpi Giulie |
| Comune | Stregna |
| Area provinciale | Udine |
| Lat. WGS84 | 46,120509526339 |
| Lon. WGS84 | 13,597595873494 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 391645 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5108393 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 555 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 67,8 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 130 m |
| Profondità | 71,5 m |
| Dislivello totale | 71,5 m |
| Quota fondo | 483,5 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre a metà strada fra Tribil di Sotto e Varch, precisamente 215° -300 m da Q.569 di "Oussie". L'imbocco, di forma rettangolare e particolarmente stretto, si apre tra alcune rocce affioranti in mezzo ad una folta vegetazione. Al momento della scoperta era ostruito da alcuni massi che sono stati rimossi.
Descrizione dei vani interni della cavità
Il pozzo d'accesso di 12 m permette di giungere ad uno scivolo, costituito da argille e detriti, che porta al pozzo interno di 36 m. Il fondo è ricoperto da abbondante materiale clastico che va a formare una china detritica, alta circa 6-7 m, che presenta dei blocchi di frana di rilevante mole, ricoperti da depositi litogenetici ed argille che, nel versante E, li hanno in parte cementati. Andando verso W, invece, lo spessore della china si riduce notevolmente e i depositi litogenetici vanno scomparendo; si possono invece osservare segni del dilavamento delle acque di percolazione.
Alla base del pozzo, sul versante Est, è possibile osservare una stalattite di colore bruno rossastro ed alcune stalagmiti; queste sono solo in parte allo stato attivo e alcune croste di concrezioni sono ormai senili.
Scendendo tra i blocchi si raggiunge una stanzetta, lievemente concrezionata, e, da questa, sempre tra i massi, si giunge al punto più profondo della cavità. Da qui è possibile vedere un proseguimento, sondato circa 5 m, e la presenza d'acqua. Questa probabilmente proviene, durante i periodi di pioggia, dalla vallecola che nasce dalla strada soprastante, molto vicino a questo punto.
I depositi alluvionali (argille) sono abbondanti.
La cavità è impostata su di una diaclasi.
NOTA CSIF (1998): LA GROTTA E' USATA COME DEPOSITO DI CAROGNE DI ANIMALI.
CGEB 2003
Sul lato sud dell’ampia caverna che viene a costituire il fondo dei due pozzi iniziali s’apre tra dei massi un pozzetto che conduce ad una saletta. Da essa, tramite una finestrella, si perviene ad un secondo pozzetto che conduce, oltrepassato un ponte naturale, ad un vano sottostante che ben presto si divide: verso NO si estende un cunicolo in salita che termina con una piccola frana, verso SO invece si perviene ad un pozzo di m 8,1, abbastanza spazioso verso il fondo. Alla sua base, dopo una breve salita, ci si può infilare in un cunicolo discendente, poi ascendente e che termina con un doppio pozzetto che conduce ad un unico piccolo vano finale nel quale un forellino permette di gettare pietre in una pozza.
