Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Prealpi Giulie |
| Comune | Gemona del Friuli |
| Area provinciale | Udine |
| Lat. WGS84 | 46,275686844251 |
| Lon. WGS84 | 13,143998342549 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 357002 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5126353 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 340 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 10 m |
|---|---|
| Dislivello totale | 0 m |
| Quota fondo | 340 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Si prende un sentiero che parte da una casa di via Stalis, a Gemona, con un portone a grate di legno colore grigio, in direzione NE. Si prosegue per circa dieci minuti fino a quando il sentiero incontra la parete di roccia e volta a sinistra, salendo. Da questo punto bisogna risalire la parete rocciosa, di poca difficoltà, per circa quattro, cinque metri sino a raggiungere le tracce di un sentierino che porta alla "chiase dei corvas".
Descrizione dei vani interni della cavità
Questa è costituita da una spessa muraglia che racchiude un'ansa naturale della roccia; si notano molte finestre e feritoie che fanno pensare che questo fosse un punto d'osservazione. Si può infatti vedere tutta la pianura e parte della valle del Tagliamento.
Dalle informazioni raccolte sulle leggende attribuite a questo posto, sembra che, proprio da qui furono avvistati i Turchi; nulla si sa a proposito di un brigante che, secondo altre leggende, avrebbe vissuto in questo luogo.
