Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Savogna d'Isonzo / Sovodnje ob Soči |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,88170575 |
| Lon. WGS84 | 13,56745039 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 388838.558 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5081902.078 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 194 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 309 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 400,5 m |
| Volume | 772,8 m |
| Profondità | 74,7 m |
| Dislivello totale | 74,7 m |
| Quota fondo | 119,3 m |
Rilievo 3D
Apri 3DBreve descrizione del percorso d'accesso
La grotta si trova sul lato Nord dell'altopiano di Doberdò del Lago, a Sud-Est del paese di Cotici. Giunti a San Michele del Carso - Vrh (Savogna d'Isonzo) si seguono le indicazioni per il percorso storico del Brestovec. L'ingresso della grotta Regina è situato dietro la baita speleologica delle Talpe del Carso (sulle carte Tabacco è indicata come "rifugio speleologico").
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso della grotta, originariamente molto stretto e basso, una volta ampliato è stato chiuso con un cancello di ferro e una successiva porta, bloccati da un lucchetto la cui chiave è tenuta dal Gruppo Speleologico Talpe del Carso. Questi presentano due aperture orizzontali per consentire il passaggio dei pipistrelli. La cavità si sviluppa in direzione S-N con un'inclinazione quasi costante ed è estremamente interessante per la ricchezza di concrezioni, molte delle quali sono eccentriche. Inizialmente piuttosto stretto, l'ambiente si allarga non appena si giunge alla sommità di un pozzo di 8m il quale porta in una sala, chiamata Sala delle Riunioni. Sul lato della sala si apre una finestra che conduce a un pozzo che, dopo circa 15 metri si divide in due: uno dei pozzetti terminali finisce col fondo tappato dopo poco più di 5 metri, mentre l'altro termina dopo circa 15 metri col fondo perennemente allagato da acqua di stillicidio raccolta dall'intero pozzo. Il pozzo viene intercettato più o meno a metà, dalla finestra della Sala delle Riunioni: prosegue infatti in altezza per almeno 25 metri, la sommità non è stata completamente esplorata.
La galleria principale della grotta procede, poi, con la Galleria dei Coralli, ricca di coralli di grotta, che conduce alla seconda sala, chiamata Sala del San Michele (sul cui lato sinistro si aprono alcuni pozzi ciechi). In questa sala è presente l'Orecchio di Maria, una colossale concrezione a vela alta oltre 3 metri.
Una galleria laterale conduce a una stalagmite quasi perfettamente bianca alta circa un metro e mezzo, chiamata Simbolo della Grotta (Sigova tvorba), a volte erroneamente tradotto dallo sloveno come Idolo della Regina o Scettro della Regina. Oltre questa stalagmite c'è un laghetto e una finestra stretta: superata la strettoia continua una galleria che arriva a un camino alto circa 5 metri e privo di prosecuzioni. Il ramo principale della Grotta prosegue superando la colata calcitica al termine della sala: dopo una brusca curva, inizia una galleria quasi completamente priva di concrezioni, che a un certo punto inizia a essere caratterizzata da uno strato di fango di circa mezzo metro. Al termine di questa galleria si apre un pozzo profondo circa 5 metri, che non ha prosecuzioni, e un meandro leggermente rialzato. Il meandro è percorribile per una decina abbondante di metri, poi si vede che prosegue ma è troppo stretto per consentire il passaggio.
Pagina Wikipedia della Grotta: https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_Regina_del_Carso
