Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | No |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Duino Aurisina / Devin Nabrežina |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,748825 |
| Lon. WGS84 | 13,690202 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 398121.596 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5066975.021 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 156 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 18 m |
|---|---|
| Profondità | 39 m |
| Dislivello totale | 39 m |
| Quota fondo | 117 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Per raggiungere la cavità bisogna prendere la strada che dall'ex passaggio a livello di Aurisina si dirige verso la grande dolina nella quale si trova la pista di plastica. Dopo circa 190 metri si raggiunge un bivio dal quale si diparte, sulla sinistra, una carrareccia che conduce verso la Grotta Noè (23/90VG). Una trentina di metri dopo questo bivio, andando sempre dritti in direzione della pista da sci, bisogna abbandonare la strada piegando a destra su una minima traccia, fino a raggiungere un muretto a secco con un piccolo varco; superato questo varco, dopo una decina di metri si svolta a sinistra di 90 gradi, tenendo il muretto a secco sulla propria sinistra per una trentina di metri fino a giungere all'ingresso della cavità, che si trova sul lato Nord di una piccola depressione, affianco alla quale si trova una dolina abissale.
La posizione precedente era sbagliata di circa 50 metri e non è stato per niente facile ritrovare l'ingresso, in quanto questo era coperto da una piastra di ferro quadrata (tutt'ora presente) che era totalmente coperta di foglie e la rendevano praticamente invisibile.
Descrizione dei vani interni della cavità
In origine l'ingresso misurava pochi centimetri di diametro e fu allargato con breve scavo.
La cavità è interessante per l'alternarsi di morfologie senili e giovanili. Ciò è ben visibile nel pozzetto terminale, profondo 7m, il quale è costituito da un fuso impostato su frattura, le cui pareti ricche di lame rocciose, sono bagnate da un continuo ed abbondante stillicidio. Si può dire che tutte le acque che circolano nella cavità vanno a scaricarsi in questo pozzetto.
Il pozzo di 8m, che si apre fra i massi della prima cavernetta, è completamente concrezionato da drappi, stalattiti e colate.
Durante le prime esplorazioni al vertice di tale pozzo fu notato un cunicolo dalla morfologia a condotta forzata, il quale però non prosegue in quanto è intasato per due terzi da colate calcitiche.
Durante i lavori di ampliamento dell'ingresso del pozzetto terminale sono stati fatti inavvertitamente precipitare alcuni detriti che, una decina di metri più in basso, hanno creato un fondo artificiale, oltre il quale è stato stimato che la cavità prosegue verticalmente ancora per una ventina di metri; quindi, data anche la corrente d'aria che sale dai detriti, sarebbe opportuno eseguire un lavoro di disostruzione.
