Ingresso principale
| Affidabilità posizione | 1º gruppo riposizionamento regionale su CTR 1:5000 (1999) |
|---|---|
| Presenza targhetta | No |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Trieste |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,67066135 |
| Lon. WGS84 | 13,85243487 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 410615.792 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5058097.128 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 440 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 68 m |
|---|---|
| Profondità | 30 m |
| Dislivello totale | 30 m |
| Quota fondo | 410 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Andando dallo stagno di Gropada verso il Monte dei Pini si prende la carrareccia che si dirama a destra, 15m dopo lo stagno, tenendo la destra anche al bivio successivo. Aggirata una grande dolina si sale di quota continuando a seguire il sentiero e giunti su di un tratto pianeggiante si deve proseguire ancora per poche decine di metri verso ENE, per tracce di sentiero, fino a raggiungere una grande dolina, caratterizzata da un'alta parete strapiombante, nel punto più fondo della quale si apre la grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta è formata da un cunicolo in discesa, aperto con duri lavori di scavo suggeriti dalla presenza di una notevole corrente d'aria, sboccante in un'ampia caverna in parte concrezionata e con l'asse maggiore orientato secondo N-S. Il fondo argilloso è inciso da un solco meandriforme, scavato da un rivoletto d'acqua che percorre la cavità dopo forti precipitazioni, perdendosi sotto la parete di fondo.
Nella parete Est, a 6m d'altezza, si apre uno stretto cunicolo, lungo una decina di metri, il cui punto estremo è stato reso agibile forzando due strettoie.
In questo cunicolo, nel 1992 è stato effettuato uno scavo in roccia viva (punto 7 del rilievo), il quale ha permesso di giungere sull'imbocco di uno stretto saltino di 1,5m, al quale segue uno scivolo che porta ad una cavernetta di 5m x 2m, ben concrezionata, con la quale la cavità termina. L'origine della debole corrente d'aria uscente, percepibile all'imbocco del saltino, non è stata appurata.
Sia nella frana in cui è stato aperto il cunicolo d'accesso alla grotta, sia in varie parti della caverna sono stati rinvenuti resti ossei di bovini e di micromammiferi frammisti a frammenti di legno carbonizzato.
