2127 | Grotta di Cepletischis
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Grotta di Cepletischis
Numero catasto: 2127
Numero catasto locale: 970FR
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 11/04/2009
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: Si Area geografica: Prealpi Giulie Comune: Savogna Area provinciale: Udine Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS Lat. WGS84: 46,18718679 Lon. WGS84: 13,58514644 Est RDN2008/UTM 33N: 390815.083 Nord RDN2008/UTM 33N: 5115818.463 Quota ingresso (s.l.m.): 535 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 234 m
Dislivello positivo: 23 m
Profondità: 5 m
Dislivello totale: 28 m
Quota fondo: 530 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
La grotta si apre sulla sponda destra del Torrente Rieca. Seguendo la strada che da Cepletischis porta in Slovenia, oltrepassate le poche case di Polava, si incontra sulla destra una costruzione doganale abbandonata. Pochi metri prima della costruzione, sulla sinistra, è ben visibile il piccolo ingresso della 6309/3652Fr. Dalla costruzione si scende il ripido pendio che porta al torrente sottostante e si segue il letto del torrente verso valle per 140 metri. L'ingresso della grotta, simile ad una caverna, è diviso in due da un ponte di roccia.
Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta inizia con una caverna dal suolo cosparso di detriti e materiale clastico. Sul fondo un breve cunicolo discendente dà inizio alla parte più interessante della cavità: l'aspetto è quello di una galleria ove la volta raggiunge, in alcuni punti l'altezza di 2m, in altri di appena 60cm. Anche la larghezza varia: da 2m ad 1m. Sul fondo vi sono argille, limo, rare ghiaie, ma soprattutto un certo ristagno d'acqua e nei periodi di pioggia e di piena del torrente, l'acqua raggiunge la volta della galleria in vari punti: evidenti sono i segni del limo e dell'erosione dell'acqua. Dopo questa prima parte, la galleria compie una brusca svolta verso Nord ed inizia a salire. La pendenza è abbastanza accentuata ed il fondo, formato da roccia compatta, è ricoperto da calcite e da rare concrezioni costituite da stalagmiti basse e tozze. Dopo circa 40m scende un piccolo pozzetto in frattura e ben presto si raggiunge il massimo dislivello positivo (+23m). Qui inizia una leggera discesa e la volta si abbassa di molto, aumenta il materiale clastico e si ritrovano depositi di argille e fango, che rendono difficoltoso il proseguimento. Al termine della galleria, sotto un masso, si apre l'imbocco del pozzo finale, molto ampio, e perciò in netto contrasto con tutto il complesso. Unico denominatore comune è l'argilla che qui ricopre quasi interamente la parete non completamente verticale lungo la quale si discende. Il fondo è occupato da blocchi di frana e dall'acqua che forma un laghetto limpidissimo.
Varie fessure sommerse potrebbero portare ad un probabile proseguimento, ma l'assenza del rumore di acque correnti fa dubitare del eventuale successo. La profondità in questo punto è solo di pochi metri inferiore alla quota d'ingresso della cavità.