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Catasto Speleologico Regionale

 

Aggiornamento scheda catastale




1902 | Grotta presso Bristie 2


100m 500m 1000m
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Nomi e numeri catastali

Nome principale: Grotta presso Bristie 2

Numero catasto: 1902

Numero catasto locale: 4622VG

Numero totale ingressi: 1

Nome immagine

Ingresso principale

Data esecuzione posizione: 07/04/2013

Affidabilità posizione: Corretto

Presenza targhetta: No

Area geografica: Carso Triestino

Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina

Area provinciale: Trieste

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Lat. WGS84: 45,74705558

Lon. WGS84: 13,71085666

Est RDN2008/UTM 33N: 399724.976

Nord RDN2008/UTM 33N: 5066752.333

Quota ingresso (s.l.m.): 219 m

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 24 m

Profondità: 11,5 m

Dislivello totale: 11,5 m

Quota fondo: 207,5 m

Breve descrizione del percorso d'accesso

Per poter raggiungere la cavità bisogna percorrere la strada che dal bivio della strada provinciale San Pelagio-Gabrovizza porta, dopo aver sfiorato il paesino di Bristie, a Santa Croce. Dopo un centinaio di metri dal detto bivio, sulla destra si diparte una strada campestre che, passando vicino ad alcuni villini in costruzione, si dirige verso Aurisina, costeggiando il fianco di una vicina collinetta. La stradicciola per un buon tratto è in ottime condizioni in quanto è curata dai proprietari dei terreni limitrofi, i quali hanno persino costruito nelle immediate vicinanze l'imboccatura di un pozzo artificiale per la raccolta dell'acqua piovana. Per trovare la cavità bisogna abbandonare la strada un centinaio di metri prima di questa costruzione, e precisamente all'altezza di un declivio erboso solcato da una carrareccia che termina una trentina di metri più a valle, fra cespugli di carpini e giovani querce. In una piccola depressione, ai piedi di una robusta quercia ben visibile dalla stradicciola, si trova l'ingresso di questa grotta.

Descrizione dei vani interni della cavità

In origine una piccola depressione limitata sul lato Sud da una bassa paretina di roccia era quanto restava della parte iniziale di questa cavità. Allora il passaggio era ostruito da un ammasso di pietrame ed è difficile indicare se si trattava di un riempimento naturale o dovuto all'opera dell'uomo.
Una volta effettuato lo scavo l'accesso è risultato esser costituito da un erto muro di detriti legati da poche radici, dal quale si staccano con facilità piccole frane; è probabile che il progressivo crollo del materiale pericolante chiuderà nuovamente l'entrata.
La cavità è costituita da due vani non vasti, ma fortemente concrezionati, in particolare la volta che è tappezzata di belle stalattiti biancastre, con un tratto occupato da una selva di sottili cannelli candidi.
Il pozzetto d'accesso, se così si può chiamare, è stato letteralmente svuotato dai detriti che conteneva fino quasi all'imbocco della caverna sottostante; la parete del pozzetto rivolta verso il centro della depressione è però ancora costituita da materiale detritico mobile, tanto che ogni volta che un visitatore entra o esce dalla cavità provoca delle frane.
Prima della caverna principale, sulla destra, si apre un basso pertugio che comunica con una diramazione laterale discendente, alquanto angusta, lunga circa 4m, scarsamente concrezionata con minuscole stalattiti e stalagmiti che rendono ancor più malagevole il passaggio. La volta della caverna, costituita dal un tetto di strato, è quasi orizzontale ed è alta dai 2m ai 4m a partire dal fondo detritico.
Alla base della parete ad Est si trova un'altra strettoia, oltre la quale la grotta continua con un basso cunicolo privo di concrezioni, dal fondo pianeggiante occupato da argilla e lungo circa 4m.
Indubbiamente il tratto oggi accessibile è soltanto la parte iniziale di un inghiottitoio, la cui struttura dopo la cessazione dell'attività idrica è stata alterata da crolli e depositi di concrezioni.
Nella caverna sono state raccolte alcune ossa di cervo.

NOTA:
in una nota scritta a mano sulla descrizione originale, Dario Marini indica che durante un sopralluogo effettuato il 30/11/1981 è stato constatato che un'ostruzione detritica chiude l'accesso alla saletta dei cannelli.

Rilievo: Pianta e sezione (14/11/1970)

Grotta presso Bristie 2

Centra la mappa


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