Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | San Dorligo della Valle / Dolina |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,630177405102 |
| Lon. WGS84 | 13,876318438685 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 412413 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5053573 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 385 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 278 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 350 m |
| Profondità | 75 m |
| Dislivello totale | 75 m |
| Quota fondo | 310 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Il vasto ingresso della cavità si apre poco sopra il fondo di un'enorme dolina circondata da fitte pinete.
Descrizione dei vani interni della cavità
Questa imponente voragine ricorda, nelle dimensioni del pozzo e nel grande cono detritico, il più famoso baratro iniziale della Grotta Noè di Aurisina (23/90VG).
Si scende lungo una parete formata da placche inclinate a 75°, interrotte da piccoli ripiani terrosi e solcate da lunghe fratture; negli ultimi metri la roccia rientra bruscamente e si giunge sul ripidissimo fianco di un cono detritico che digrada in una spaziosa caverna dal suolo argilloso, dove è evidente che nei periodi di intense precipitazioni l'acqua ristagna e viene smaltita lentamente da piccole fessure. Una larga e bassa galleria si dirama verso Nord, e vi si possono ammirare alcuni gruppi stalagmitici e piccole colonne; dopo una breve discesa essa viene chiusa da antiche frane.
Durante l'ultima guerra venne gettata nella voragine una grande quantità di materiali esplosivi, in seguito recuperati con un lungo e pericoloso lavoro dal Gruppo Rastrellatori.
NOTA Segnalata presenza di rifiuti
CGEB - SAS 2021
Si è provveduto ad eseguire un rilievo più accurato che include diversi rami laterali che sono stati aperti con lavori di allargamento da vari gruppi speleologici in anni diversi.
Giunti nella caverna principale si può visitare sul lato destro un ramo in salita che alla fine si biforca in un cunicolo ascendente e in una cavernetta, mentre sul lato sinistro si sviluppano quattro rami distinti, uno dei quali si ricollega tramite un ripido scivolo concrezionato in salita e un foro con la base del pozzo d’accesso. Un altro ramo ben concrezionato è stato aperto nel 2021 scavando tra i massi di frana sul lato S della base del pozzo d’accesso. Esso si sviluppa prevalentemente verso ovest con un cunicolo discendente. Tutto questo ramo, pur presentando qualche saltino, non necessita di attrezzi.
Si rende noto inoltre che la CGEB per facilitare la discesa del pozzo d’accesso ha predisposto tre fittoni resinati per facilitare la calata a partire dal punto più basso dell’ingresso.
