Ingresso principale
| Presenza targhetta | No |
|---|---|
| Area geografica | Alpi Carniche |
| Comune | Paluzza |
| Area provinciale | Udine |
| Lat. WGS84 | 46,58823858 |
| Lon. WGS84 | 12,99574761 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 346460.596 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5161359.412 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 995 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 95 m |
|---|---|
| Profondità | 40 m |
| Dislivello totale | 40 m |
| Quota fondo | 955 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre alla base del paretone dal quale, più in basso, sgorga il "Fontanon di Timau", meno di 100m di quota sopra questo, sulla sua sinistra orografica.
Descrizione dei vani interni della cavità
La morfologia della grotta denuncia antiche fasi di un'attività idrica molto intensa, che la fanno supporre un'antica uscita delle acque che ora alimentano il Fontanon. E' significativa, a questo proposito, la sezione dall'ingresso verso l'interno, il cui andamento è decisamente immerso in profondità con un'inclinazione di circa 47°; la continuità della cavità lungo la linea di maggior pendenza è interrotta da un riempimento che si suppone relativamente recente.
Presso il fondo del pozzo interno, tutto concrezionato, una finestra nel pavimento lascia intravedere un bacino d'acqua, sicuramente isolato perchè la frana vicina, molto più bassa di quota, è assolutamente secca.
La grotta deve il suo nome ai grandi cristalli di calcite che caratterizzano la vistosa colata stalagmitica che occupa buona parte della sala iniziale.
