Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Trieste |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,68314746 |
| Lon. WGS84 | 13,81328817 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 407587.211 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5059528.773 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 325 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 236 m |
|---|---|
| Profondità | 111,6 m |
| Dislivello totale | 111,6 m |
| Quota fondo | 213,4 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
L'ingresso della cavità si apre a qualche decina di metri dal margine di un viottolo che dalla Strada Provinciale Opicina-Trebiciano porta nei paraggi della discarica di Trebiciano.
Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta venne scoperta durante una campagna di ricerche nella zona di Banne e resa accessibile con la disostruzione del pozzetto iniziale, bloccato da detriti. Si tratta di un sistema sotterraneo molto complesso ed imponente, nel quale si può individuare un ramo principale che si sviluppa con vaste caverne intervallate da salti, scivoli e brevi gallerie; ad esso si affianca un'estesa diramazione, complicata da una successione di pozzi che conducono alla massima profondità della grotta, alla quale si accede per due diverse aperture situate nella seconda e terza caverna del ramo principale. Ad eccezione di pochi tratti dove si incontrano massi di frana e depositi di argilla, la cavità si presenta ovunque riccamente concrezionata ed in alcuni vani la profusione e la bellezza delle incrostazioni calcitiche è davvero straordinaria.
Nel 1968 il Gruppo Triestino Speleologi, diventato proprietario della grotta acquisendo il terreno adiacente, ha provveduto ad armare i pozzi con una scala fissa in ferro ed a costruire gradini in calcestruzzo e passamani in ferro per agevolare la discesa.
