1497 | Abisso Rodolfo Battelini
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Abisso Rodolfo Battelini
Numero catasto: 1497
Numero catasto locale: 4401VG
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 11/06/2025
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: Si Area geografica: Carso Triestino Comune: Trieste Area provinciale: Trieste Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale Lat. WGS84: 45,69603 Lon. WGS84: 13,82093 Est RDN2008/UTM 33N: 408203.38 Nord RDN2008/UTM 33N: 5060951.235 Quota ingresso (s.l.m.): 320 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 176 m
Profondità: 158 m
Dislivello totale: 158 m
Quota fondo: 162 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
L'abisso si trova ad una cinquantina di metri dal Pozzo presso il casello ferroviario di Fernetti (104/87VG).
Descrizione dei vani interni della cavità
In origine una piccola depressione era l'unico indizio della presenza della grotta che fu aperta con un breve lavoro di scavo; il pozzo d'accesso è rimasto piuttosto malagevole nel suo tratto inferiore, ma subito dopo le dimensioni della grotta aumentano sensibilmente e si sviluppa una successione di pozzi di modesta entità intervallati da comodi ripiani e brevi gallerie che portano alla profondità di 158 m. Alla profondità di 40 m vi è una caverna nella quale si apre un baratro a fondo cieco, mentre la prosecuzione verso i vani più profondi si cela tra abbondanti concrezioni nella parte mediana dell'antro. Dopo il quarto pozzo gli ambienti diventano progressivamente più spaziosi ed alla profondità di 100 m l'aspetto della cavità muta radicalmente: un caotico accumulo di blocchi e lastre rocciose intensamente erose si estende in una galleria in forte discesa, forata da alti camini, nella quale le pareti appaiono scabre e incise da solchi e fratture. All'orlo dell'ottavo salto fanno nuovamente comparsa massicce colate e ricche incrostazioni calcitiche e la grotta termina con un vano basso, occupato da antiche frane e depositi di argilla gialla.
L'abisso è stato dedicato alla memoria di Rodolfo Battelini, audace esploratore e rilevatore di innumerevoli cavità.
Per accedere alla cavità è necessario chiedere il permesso all'Autoporto di Fernetti.