Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Prealpi Carniche |
| Comune | Clauzetto |
| Area provinciale | Pordenone |
| Lat. WGS84 | 46,26151708 |
| Lon. WGS84 | 12,90767753 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 338753.132 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5125232.159 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 577 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 820 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 874 m |
| Dislivello positivo | 0 m |
| Profondità | 67 m |
| Dislivello totale | 67 m |
| Quota fondo | 510 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre nel bosco, in una valletta posta sul fianco settentrionale del Cuel d'Orton, chiusa verso Est da una soglia appena accennata, ed inghiotte un ruscello che nasce da alcune piccole sorgenti e si inabissa dopo un centinaio di metri.
Descrizione dei vani interni della cavità
Un'ampia apertura dà accesso alla prima tortuosa galleria (1-2), ricca di marmitte d'erosione profonde un metro e larghe sino a due. Subito dopo un breve salto (3-4), accidentato dai massi caduti dalla volta, inizia la nuova galleria(5-6), che si prolunga sino all'unico pozzo (di 10m) (6-9), dal quale inizia la retroversione della cavità.
Larga, bassa, interamente ricoperta da alluvioni, quest'ultima parte ha la conformazione tipica dei complessi endocalcarei diretti d'interstato (10-13). Dal laghetto (11) con massi affioranti si può osservare l'ingresso ascendente del ramo secondario (19-26), ormai in fase di insenilimento, ove si trovano le uniche concrezioni calcitiche della cavità. Da una piccola sala partono due rami: quello ascendente (17-18) termina dopo una decina di metri; quello discendente va ad immergersi nel solito lago-sifone che preclude ogni ulteriore avanzata. Sul lato sinistro dell'ultima cavernetta, prima del sifone, parte il ramo esplorato dalla S.A.S. nel 1984. Dopo una breve serie di saltini da risalire, la cavità si restringe, fino ad un passaggio stretto e basso seguito da una piccola caverna con un camino di circa 8m. Oltre a questa, una frattura sale, inclinata di 40°, per chiudersi tra colate e detriti dopo una trentina di metri.
Nel 1996/97, il G. S. Pradis, forzando un passaggio basso all'inizio della grotta (subito dopo i pozzi iniziali), ha scoperto un nuovo ramo ascendente. Di dimensioni piuttosto ridotte, presenta a metà percorso una piccola sala con un camino (che chiude). Notevole è la presenza di fango e detriti.
POSIZIONE PRECEDENTE: 12°54'31"6 - 46°15'45"8
