Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

947 | Grotta Priamo

Nome principale Grotta Priamo
Nome principale sloveno Jama pod Kravjakom
Numero catasto 947
Numero catasto locale 3869 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Comune Trieste
Area provinciale Trieste
Lat. WGS84 45,7143424
Lon. WGS84 13,72056473
Est RDN2008/UTM 33N 400421.983
Nord RDN2008/UTM 33N 5063105.742
Quota ingresso (s.l.m.) 247 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 36 m
Sviluppo spaziale 41 m
Profondità 15 m
Dislivello totale 15 m
Quota fondo 232 m

Geologia e Geomorfologia

Caratteri fisiografici

Ubicazione Carso
Area carsica Carso (A)
Morfologia altopiano
Contesto attuale boschivo
Distanza dal mare <1.000 m
Distanza da fonte d'acqua <500 m

Caratteri interni

Andamento Semplice inclinata discendente
Pozzi No
Planimetria semplice: unico vano
Ampiezza piano calpestabile 99 m
Tipologia terreno calpestabile limoso prevalente
Crolli recenti Si
Cavità attrezzata No
Grotta turistica No
Concrezionamento scarso / assente
Acqua interna No

Ingressi

Ingresso 1

Latitudine WGS84 45,7143424
Longitudine WGS84 13,72056473
Quota ingresso (s.l.m.) 247 m s.l.m.
Morfologia piede di parete
Terreno superficie esterna limoso/argilloso prevalente

Archeologia

Data
1943
Autore
Luciano Saverio Medeot
Conservati
-
Pubblicati
-

Indagine

Stratigrafia No
Cronologia Preistoria?
Periodo Neolitico?

Materiali

Ceramici resti non determinati.
Antropologici 1 scheletro
Bibliografia Archivio Storico Catasto Regionale Grotte; Carpani 1998-99

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Depositi materiale

Situazione dei materiali conservata la mandibola, disperse le restanti ossa
Indirizzo deposito Via di Donota 2, Trieste

Note

Da una lettera di Medeot datata 1954 - conservata presso l'Archivio Storico del Catasto Regionale Grotte - risulta che nel corso di lavori di adattamento della cavità a scopi militari durante la II Guerra Mondiale fu rinvenuto uno scheletro con accanto "alcuni cocci di fattura assai primitiva e molto inferiore alle consimili neolitiche …" (Carpani 1998-99, p. 240-41).

Descrizione e rilievo

Breve descrizione del percorso d'accesso

La grotta si apre 14m a sinistra del sentiero che da Prosecco conduce al Monte San Primo (segnavie n. 6), 400m dopo il bivio dell'osteria.

Descrizione dei vani interni della cavità

Nota da molto tempo, questa cavità durante la guerra è stata oggetto di notevoli lavori per adattarla a ricovero militare ed ha una certa importanza per il ritrovamento, in un profondo scavo effettuato a ridosso della parete terminale, di una mandibola umana la cui datazione è però incerta.
Alla fine di questo avvallamento, invaso da cespugli spinosi, alcuni gradini in pietra conducono ad una trincea che, fiancheggiando la parete Sud della dolina, conduce ad un basso passaggio, lungo un paio di metri, che sbocca nel vestibolo della grotta (punti 4, 5, 6 nel rilievo). Da qui la caverna, che è forata da un'ampia finestra la quale costituisce l'ingresso principale della cavità (punto 6), prosegue in direzione SW, con una larghezza di 2 - 3m ed un'uguale altezza, in leggera discesa; nella prima parte la volta è forata da un paio di camini ciechi che sembrano seguire l'inclinazione degli strati. Scendendo, due brevi concamerazioni in salita si aprono sulla destra: la prima - in salita accentuata - è di origine naturale e segue anch'essa l'inclinazione degli strati, è concrezionata ed è molto vicina alla superficie; la seconda, più piccola è in leggera salita ed è in buona parte artificiale. Di fronte a questa, sul lato opposto della galleria (punti 12 e 13) si apre una vasta nicchia, anch'essa in buona parte artificiale; la parete che prosegue verso l'esterno (punti 13, 7 e 6) è interessata da crolli concrezionati, nicchie e fessurazioni varie.
La parte finale della grotta è costituita da una camera quasi del tutto artificiale (punti 3 e 10) (vi si notano ancora i fori delle mine fattevi esplodere, e la volta e le pareti sono fortemente anneriti) dal suolo in leggera discesa e sormontata da un camino che presenta le stesse caratteristiche di quelli segnalati nella prima parte della cavità. Un pertugio, largo un braccio, sembra scendere ancora per qualche centimetro (punto 9) fra roccia e materiale incoerente; una leggera corrente d'aria, la cui provenienza non è stata accertata, rinfresca un po' l'ambiente.
(Nella descrizione i punti si riferiscono al rilievo del 09/07/1981)

NOTA: Cavità pulita dal Gruppo Speleologico San Giusto.

Rilievo: Pianta e sezione (11/08/2021)
Grotta Priamo

Bibliografia

Antropospeleologia

Catalogo delle cavità e dei ripari di interesse paletnologico e paleontologico sul Carso triestino

Dante Cannarella

Pacini (1977)

Tratto da: Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione F.V.G., 3, 1975- 1977, Pisa 1979: 47-124

Indici: Archeologia

Antropospeleologia

Il Carso e la sua preistoria

Cannarella D.

Mario Cozzi ed. (1959)

Indici: Archeologia

Antropospeleologia

Il Carso. Invito alla conoscenza della sua preistoria, della sua storia, delle sue bellezze

Cannarella D.

Il nostro Carso ed. (1968)

Indici: Archeologia

Antropospeleologia

Il problema delle antiche sepolture sul Carso triestino

Dario Marini

Società Alpina delle Giulie (1975)

Tratto da: Alpi Giulie, 69 (1): 40-55, Trieste

Indici: Archeologia

Antropospeleologia

La distribuzione geografica e la cronologia degli abitati cavernicoli in Italia

Battaglia R.

(1955)

Tratto da: In: Atti del V Congr. Naz. di Spel., Salerno ottobre 1951, 63-78, Salerno

Indici: Archeologia

Antropospeleologia

Osteološke in kultne najdbe prazgodovinskega človeka iz kraških jam Slovenije in mejnega ozemlja / I rinvenimenti di ossa e di oggetti di culto dell’uomo preistorico nella grotte carsiche della Slovenia e dei territori limitrofi

Leben F.

Inštitut za arheologijo ZRC SAZU (1978)

Tratto da: Arheološki vestnik, 29: 13-35, Ljubljana (Slo)

Indici: Archeologia

Nel contributo l'autore offre una rassegna riassuntiva sulla vita spirituale e materiale degli uomini tra il Neolitico e l'età del ferro nel territorio delle Alpi sudorientali. Sono presi in esame i rinvenimenti di sepolture o resti scheletrici e di oggetti di culto, motli riguardano grotte del Carso.
Antropospeleologia, Paleontologia

Spelaeus: Monografie delle grotte e dei ripari sottoroccia del Carso triestino nelle quali sono stati rinvenuti resti di interesse archeologico

Franco Gherlizza, Enrico Halupca

CAT - Club Alpinistico Triestino (1988)

Indici: Archeologia, Fossili, Quaternario: subfossili e fossili