Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

480 | Caverna degli Sterpi

Nome principale Caverna degli Sterpi
Numero catasto 480
Numero catasto locale 1101 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione 4º gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Comune Monrupino / Repentabor
Area provinciale Trieste
Lat. WGS84 45,70317222
Lon. WGS84 13,82270562
Est RDN2008/UTM 33N 408353.291
Nord RDN2008/UTM 33N 5061742.704
Quota ingresso (s.l.m.) 323 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 41 m
Sviluppo spaziale 58 m
Dislivello positivo 0 m
Profondità 10 m
Dislivello totale 10 m
Quota fondo 313 m

Geologia e Geomorfologia

Caratteri fisiografici

Ubicazione Carso
Area carsica Carso (A)
Morfologia altopiano
Contesto attuale boschivo
Distanza dal mare 5.000-10.000 m
Distanza da fonte d'acqua 500-1.000 m

Caratteri interni

Andamento Semplice orizzontale
Pozzi No
Planimetria articolata: più vani
Ampiezza piano calpestabile 146 m
Tipologia terreno calpestabile roccioso affiorante/subaffiorante
Crolli recenti Si
Cavità attrezzata No
Grotta turistica No
Concrezionamento significativo
Acqua interna Si

Ingressi

Ingresso 1

Latitudine WGS84 45,70317222
Longitudine WGS84 13,82270562
Quota ingresso (s.l.m.) 323 m s.l.m.
Terreno superficie esterna depositi di crollo/riempimento

Archeologia

Data
1926?
Autore
Raffaello Battaglia
Conservati
-
Pubblicati
-
Note
Battaglia visitò la grotta presumibilmente nel 1926, ma senza fare alcun rinvenimento. In merito scrive: "La caverna venne visitata dal Moser, ma non so con quale risultato. Non è improbabile, tuttavia, che anch'essa contenga tracce della presenza umana, data anche la sua vicinanza alle altre caverne neolitiche della regione" (Battaglia 1927, p. 5).
Data
1974
Autore
Centro Studi Carsici
Conservati
-
Pubblicati
-

Indagine

Tipologia di indagine recupero
Stratigrafia No
Area indagine parziale
Cronologia Età romana-Medioevo

Materiali

Ceramici manufatti non determinati.
Bibliografia Cannarella 1979

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Descrizione e rilievo

Breve descrizione del percorso d'accesso

La caverna si trova a poca distanza dalla Caverna delle Tre Querce (481/1102VG) e la Grotta del Frassino (500/2432VG).

Descrizione dei vani interni della cavità

Una ripida china terrosa scende nella caverna, la quale si divide, dopo pochi metri, in due vani sovrapposti. Quello superiore ha una breve estensione, mentre l'altro si sviluppa in lieve discesa ed è occupato da antiche frane, sulle quali sono cresciute delle tozze e basse colonne che creano numerosi anfratti. Nella parte iniziale della cavità si nota una piccola trincea in parte franata, opera di ricercatori di oggetti preistorici.

Rilievo: Pianta e sezione (13/12/2022)
Caverna degli Sterpi

Bibliografia

Antropospeleologia

Caverne neolitiche del Carso

Battaglia R.

Istituto Italiano di Speleologia (1927)

Indici: Archeologia

Ad una breve premessa sullo studio delle caverne neolitiche del Carso l’A. fa seguire l’esposizione dei risultati delle ricerche da lui effettuate negli anni 1925-1926 in alcune caverne della zona di Fernetti nonché dei materiali provenienti dagli scavi effettuati prima della Grande Guerra da Eugenio Neumann. Descrizione sintetica per alcune (grotta della Finestra, grotta del monte Orsario, grotta degli Sterpi, grotta del Frassino), più dettagliata per altre (grotta Sottomonte, caverna delle tre Querce). Oltre all'illustrazione della ceramica vengono descritti alcuni strumenti in osso (un fischietto, quattro aghi da rete, una punta di giavellotto). Nella discussione sugli stessi il Battaglia fa notare dapprima la scarsa o nulla presenza di avanzi di conchiglie marine nelle grotte di Fernetti (resti di pasto presenti invece in altre località del Carso triestino - Gabrovizza, Aurisina, e della Val Rosandra), ed avanza quindi l'ipotesi che le reti dei neolitici fossero usate anche per la caccia. Il lavoro è corredato da numerose fotografie, una cartina con l'ubicazione delle grotte citate e varie illustrazioni dei reperti.