Antropospeleologia
Verzegnis, Monte Verzegnis. Ricognizione nella
grotta "Crist di Val"
Vannacci Lunazzi G., Cella G. D.
Aquileia Nostra (2003)
Tratto da:
In: Bandelli G., Vitri S. (a cura di), I Celti in Friuli: Archeologia, storia e territorio [II], 73: 660-664 cc., Aquileia (UD)
Indici:
Archeologia
Resoconto della campagna di ricerca alla grotta “Crist di Val” sul Monte Verzegnis (1740 m s.l.m.), localizzata in un’area contraddistinta da almeno una ventina di altre cavità e nota per essere stata sede di culti locali sino ad epoche recenti. Le ricerche hanno in particolare riguardato il rilievo fotografico e grafico (parziale) delle incisioni e bassorilievi presenti lungo le pareti interne della grotta raffiguranti, oltre a iniziali, date (tra cui le più antiche riconosciute si collocano tra la prima metà-fine del Settecento) e motivi originali, alcune scene di crocefissione, di incerta attribuzione cronologica e culturale (forse con simbologia celtica), a cui si deve il nome della cavità. Significativo appare il ritrovamento di alcuni reperti sulla superficie del deposito interno, comunque rimaneggiato, essendo riconducibile ad un riporto artificiale. Tra i materiali, oltre a manufatti chiaramente recenti ed ex-voto, si sono recuperate una "pedina" in calcare ed una scheggia ritoccata in selce (non locale?) che lascia aperta l’ipotesi di una possibile frequentazione della grotta sin da epoca preistorica (Mesolitico?). Le ricognizioni effettuate in almeno altre tre cavità presenti nei pressi, non hanno rilevato tracce di frequentazione antropica.