Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

3243 | Grotta della Malta

Nome principale Grotta della Malta
Numero catasto 3243
Numero catasto locale 5082 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Comune Sgonico / Zgonik
Area provinciale Trieste
Lat. WGS84 45,73107437
Lon. WGS84 13,71374497
Est RDN2008/UTM 33N 399921.089
Nord RDN2008/UTM 33N 5064973.186
Quota ingresso (s.l.m.) 200 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 10,5 m
Profondità 15,5 m
Dislivello totale 15,5 m
Quota fondo 184,5 m

Geologia e Geomorfologia

Caratteri fisiografici

Ubicazione Carso
Area carsica Carso (A)
Morfologia altopiano
Geomorfologia dolina
Contesto attuale prativo/arbustivo
Distanza dal mare 1.000-5.000 m
Distanza da fonte d'acqua 500-1.000 m

Caratteri interni

Andamento Semplice verticale
Pozzi Si
Planimetria articolata: più vani
Crolli recenti No
Grotta turistica No
Acqua interna No

Ingressi

Ingresso 1

Latitudine WGS84 45,73107437
Longitudine WGS84 13,71374497
Quota ingresso (s.l.m.) 200 m s.l.m.
Morfologia fianco dolina
Terreno superficie esterna roccioso affiorante/subaffiorante

Archeologia

Data
1980?
Autore
Società Alpina delle Giulie
Conservati
-
Pubblicati
-

Indagine

Tipologia di indagine recupero
Stratigrafia No
Cronologia ?

Materiali

Litici 1 frammento di lisciatoio
Bibliografia Marini 2011; Gherlizza 2019

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Note

Al momento della scoperta furono notati lavori di adattamento dell'ingresso con utilizzo di malta, di epoca non determinabile.

Descrizione e rilievo

Breve descrizione del percorso d'accesso

Discendendo la Tarvisiana e oltrepassando il cavalcavia della strada provinciale Gabrovizza-Prosecco, si raggiunge un punto in cui la statale e la ferrovia vengono a trovarsi vicine tra loro. Superata la sede ferroviaria, si percorre un sentierino per un centinaio di passi circa; l'ingresso s'apre sul fianco NW di una vasta dolina, situata sulla sinistra di questo.

Descrizione dei vani interni della cavità

La cavità presenta, specie nella prima parte, delle strutture artificiali fatte dall'uomo in tempi passati; durante i lavori di svuotamento del pozzo, però, è stato trovato solo un piccolo frammento di pietra, di non facile datazione, che era utilizzato per affilare le falci.
Al pozzetto d'accesso, abbastanza spazioso, segue un restringimento, superato il quale si raggiunge un minuscolo vano circolare che immette in un pozzo profondo circa 5m che termina su di un ripiano argilloso coperto, in parte, da detriti. In questo punto la grotta si allarga e sono presenti vistose formazioni stalattitiche e potenti colate. Dopo un salto di 3,7m si arriva nella parte terminale costituita da una china fangosa in lieve pendenza, lunga 3m e larga in media 90cm. Al termine di questa si trova una fessura, impraticabile, che dà su un pozzo sondato per circa 3m. Il fondo di questo, da quanto s'è potuto vedere, è formato da un banco d'argille.

Rilievo: Pianta e sezione (02/02/1980)
Grotta della Malta

Bibliografia

Antropospeleologia

Spelaeus 2

Franco Gherlizza

Club Alpinistico Triestino (2019)

Indici: Archeologia

Keyword: Archeologia, Sgonico

Posizione grotta, ipotesi sul suo utilizzo come rifugio durante il XV secolo.