Spelaeus 2
Franco Gherlizza
Club Alpinistico Triestino (2019)
Indici: Archeologia
Keyword: Inghiottitoio, Archeologia
| Nome principale | Grotta a S del Monte dei Pini |
|---|---|
| Numero catasto | 2314 |
| Numero catasto locale | 4746 VG |
| Numero totale ingressi | 1 |
| Affidabilità posizione | 1º gruppo riposizionamento regionale su CTR 1:5000 (1999) |
|---|---|
| Presenza targhetta | No |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Trieste |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,67066135 |
| Lon. WGS84 | 13,85243487 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 410615.792 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5058097.128 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 440 m |
| Sviluppo planimetrico | 68 m |
|---|---|
| Profondità | 30 m |
| Dislivello totale | 30 m |
| Quota fondo | 410 m |
| Ubicazione | Carso |
|---|---|
| Area carsica | Carso (A) |
| Morfologia | altopiano |
| Geomorfologia | dolina |
| Contesto attuale | prativo/arbustivo |
| Distanza dal mare | 5.000-10.000 m |
| Distanza da fonte d'acqua | <500 m |
| Andamento | Tratti verticali e orizzontali alternati |
|---|---|
| Pozzi | Si |
| Planimetria | semplice: unico vano |
| Crolli recenti | No |
| Grotta turistica | No |
| Acqua interna | No |
| Latitudine WGS84 | 45,67066135 |
|---|---|
| Longitudine WGS84 | 13,85243487 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 440 m s.l.m. |
| Morfologia | fianco dolina |
| Terreno superficie esterna | depositi di crollo/riempimento |
| Tipologia di indagine | recupero |
|---|---|
| Stratigrafia | No |
| Cronologia |
| Paleontologici | resti di ovini e di piccoli carnivori |
|---|---|
| Botanici | frammenti di legno carbonizzato |
| Bibliografia | Gherlizza 2019 |
Andando dallo stagno di Gropada verso il Monte dei Pini si prende la carrareccia che si dirama a destra, 15m dopo lo stagno, tenendo la destra anche al bivio successivo. Aggirata una grande dolina si sale di quota continuando a seguire il sentiero e giunti su di un tratto pianeggiante si deve proseguire ancora per poche decine di metri verso ENE, per tracce di sentiero, fino a raggiungere una grande dolina, caratterizzata da un'alta parete strapiombante, nel punto più fondo della quale si apre la grotta.
La grotta è formata da un cunicolo in discesa, aperto con duri lavori di scavo suggeriti dalla presenza di una notevole corrente d'aria, sboccante in un'ampia caverna in parte concrezionata e con l'asse maggiore orientato secondo N-S. Il fondo argilloso è inciso da un solco meandriforme, scavato da un rivoletto d'acqua che percorre la cavità dopo forti precipitazioni, perdendosi sotto la parete di fondo.
Nella parete Est, a 6m d'altezza, si apre uno stretto cunicolo, lungo una decina di metri, il cui punto estremo è stato reso agibile forzando due strettoie.
In questo cunicolo, nel 1992 è stato effettuato uno scavo in roccia viva (punto 7 del rilievo), il quale ha permesso di giungere sull'imbocco di uno stretto saltino di 1,5m, al quale segue uno scivolo che porta ad una cavernetta di 5m x 2m, ben concrezionata, con la quale la cavità termina. L'origine della debole corrente d'aria uscente, percepibile all'imbocco del saltino, non è stata appurata.
Sia nella frana in cui è stato aperto il cunicolo d'accesso alla grotta, sia in varie parti della caverna sono stati rinvenuti resti ossei di bovini e di micromammiferi frammisti a frammenti di legno carbonizzato.
Franco Gherlizza
Club Alpinistico Triestino (2019)
Indici: Archeologia
Keyword: Inghiottitoio, Archeologia