Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

165 | Grotta presso la Centrale di Timau

Nome principale Grotta presso la Centrale di Timau
Numero catasto 165
Numero catasto locale 89 FR
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta Si
Area geografica Alpi Carniche
Comune Paluzza
Area provinciale Udine
Lat. WGS84 46,588338970051
Lon. WGS84 12,992754604381
Est RDN2008/UTM 33N 346231.6
Nord RDN2008/UTM 33N 5161376.4
Quota ingresso (s.l.m.) 985 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 380 m
Dislivello positivo 48 m
Dislivello totale 48 m
Quota fondo 985 m

Geologia e Geomorfologia

Caratteri fisiografici

Ubicazione Alpi Carniche
Area carsica Monte Croce Carnico e Creta Timau (A)
Morfologia rilievo montuoso
Geomorfologia versante
Contesto attuale boschivo
Distanza dal mare >10.000 m
Distanza da fonte d'acqua <500 m

Note caratteri fisiografici

la parte iniziale della cavità è modificata da strutture di difesa militare; in passato è stata considerata anche come miniera ma non vi è alcuna prova di questo utilizzo

Caratteri interni

Andamento Tratti verticali e orizzontali alternati
Pozzi No
Planimetria articolata: più vani
Crolli recenti No
Cavità attrezzata Si
Grotta turistica No
Concrezionamento scarso / assente
Acqua interna No

Ingressi

Ingresso 1

Latitudine WGS84 46,588338970051
Longitudine WGS84 12,992754604381
Quota ingresso (s.l.m.) 985 m s.l.m.
Morfologia parete
Terreno superficie esterna roccioso affiorante/subaffiorante

Archeologia

Data
Anni Novanta del Novecento
Autore
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano
Conservati
Si
Pubblicati
No
Note
Rinvenimento occasionale in superficie nell'area circostante la cavità.

Indagine

Tipologia di indagine recupero
Stratigrafia No
Cronologia Basso Medioevo?

Materiali

Ceramici 2 frammenti di parete con decorazione incisa a pettine ("ceramica pettinata").
Bibliografia Maddaleni 2004; Zucchini 1998.

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Depositi materiale

Situazione dei materiali conservati
Denominazione deposito Circolo Speleologico e Idrologico Friulano
Indirizzo deposito via A. Diaz n. 58, 33100-Udine

Descrizione e rilievo

Breve descrizione del percorso d'accesso

La cavità si apre alla base del Monte Gamspitz, 1 km a Nord-Ovest da Timau, 50 m sopra la Strada Statale per il Passo di Monte Croce Carnico.

Descrizione dei vani interni della cavità

La grotta consta di numerose gallerie, per complessivi 200 m di sviluppo, 60 dei quali utilizzati un tempo per scopi bellici, con opere in muratura, scale e feritoie in ottimo stato di conservazione. Le feritoie sono sette e costituiscono evidentemente delle entrate naturali, semimurate, che si aprono sulla parete del monte per una lunghezza di 50 m, tutte allo stesso livello. La grotta si presenta a più piani, ai quali si può accedere mediante una scala di barre di ferro piegate ad U e infisse saldamente nella roccia. Una delle gallerie (punti 11, 8, 9) sbocca all'aperto sulla parete del monte (punto 8) a circa 30 m sopra l'entrata; qui, su di un ripiano, si accavallano massi e macigni che celano lo stretto passaggio che riporta (punto 9) alla galleria principale (dal punto 4 al punto 11). Al termine di questa galleria (punto 11) si inerpicano due camini fortemente inclinati, che presumibilmente sboccano in parete, a circa 60 m sopra l'ingresso.
A 500 m tra la grotta ed il paese si notano inoltre delle sorgenti che, attraverso tre bocche, gettano acqua in un bacino con una chiusa. Questo impianto viene denominato dai locali "La Centrale".

Rilievo: Pianta e sezione (30/10/1988)
Grotta presso la Centrale di Timau

Bibliografia

Antropospeleologia, Geospeleologia e carsismo

Caverne e grotte della Regione Friuli-Venezia-Giulia

Carlo Finocchiaro

(1971)

Tratto da: in Enciclopedia Monografica della Regione F.V.G., 1: 173-190

Indici: Aree carsiche, Geomorfologia e speleogenesi, Archeologia

Keyword: carsismo, geologia, geomorfologia

rapida descrizione morfologica della grotta
Antropospeleologia

Grotte di interesse paleontologico e paletnologico in Friuli: stato delle conoscenze e risultati preliminari della revisione di alcuni materiali

Maddaleni P.

Museo Friulano di Storia Naturale (2017)

Tratto da: Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 38: 85-120, Udine

Link: http://www.civicimuseiudine.it/images/MFSN/Gortania/Gortania_38_GPP/G38_GPP05_Maddaleni_Grotte-interesse-paletnologico-Friuli.pdf

Indici: Archeologia

Nel contributo viene offerta una prima revisione sistematica dei dati disponibili per le circa 50 principali cavità di interesse paleontologico e paletnologico attestate in Friuli. Alla ricchezza dei siti (grotte e ripari) presenti in tale comparto territoriale contraddistinto da una peculiare conformazione geologica, si associa una disomogenea e talora lacunosa disponibilità di dati, a volte inediti e spesso giunti a noi privi dei necessari riferimenti contestuali oltre che di datazioni radiometriche, in quanto frutto di ricerche datate, svoltesi a partire dalla fine dell’Ottocento-primi del Novecento. Se nella maggior parte dei casi l’inquadramento crono-culturale dei siti può oggi basarsi solo sull’analisi tipologica dei materiali a noi giunti (ceramica, industria litica in primis), casi-studio di particolare interesse sono rappresentati dal Riparo di Biarzo, Grotta di Cladrecis e alcune cavità dell’Altopiano di Pradis (Grotta del Clusantin, Grotta del Rio Secco) oggetto in anni recenti di scavi sistematici e studi post-scavo multidisciplinari. Nel contributo l’avvio della revisione della bibliografia e dell’analisi delle collezioni di materiali conservati presso diversi Istituzioni (Museo Friulano di Storia Naturale e Circolo Speleologico e Idrologico Friulano) viene inteso quale primo passo di progetto di più ampia portata focalizzato sullo studio delle grotte in Friuli che dovrà necessariamente prevedere anche la programmazione di nuove ricerche sul territorio. Nella parte conclusiva del lavoro viene fornito anche un elenco delle cavità che hanno restituito solo reperti faunistici olocenici.
Antropospeleologia

Le grotte delle Alpi Carniche tra storia e leggende

Paolo Maddaleni

Circolo Speoleologico e Idrologico Friulano - Udine Provincia di Udine-Assessorato all' Ambiente (2004)

Tratto da: In: Muscio G. (a cura di), Il Fenomeno carsico delle Alpi Carniche, s. 2, 15: 19-27, Udine

Indici: Archeologia, Leggende, folklore, culto

Keyword: Leggende, storia, miniere, Timau, gallerie naturali

Descrizione dei fatti storici e leggende riferibili alle cavità delle Alpi Carniche.

Contributo dedicato alla illustrazione dei fatti storici e delle leggende popolari connessi alle grotte delle Alpi Carniche. Nella discussione un maggior approfondimento viene riservato a quelle cavità il cui toponimo conserva un legame con la possibile presenza di antichi abitatori, localmente identificati come Gans, Pagans ("pagani") e Salvans ("silvani"), sia in relazione all’epoca pre-/protostorica (ante l’occupazione romana) che storica. In alcuni casi l’A., che riporta quanto citato da altri studiosi, sono presenti notizie (comunque necessitanti di ulteriori verifiche) relative al rinvenimento di materiali ceramici medievali (Grotte di Timau: “ceramica pettinata”, Grotta dei Briganti: ceramica pettinata del VI-VII secolo) o resti umani (un cranio presso la Ciase dei Gangs).
Antropospeleologia

Miniere e mineralizzazioni nella Provincia di Udine. Aspetti storici e mineralogici

Zucchini R.

Museo Friulano di Storia Naturale. Pubblicazioni (1998)

Tratto da: Catalogo della collezione mineralogica del Museo Friulano di Storia Naturale. Minerali friulani, 40: 148 pp., Udine

Indici: Archeologia

Nel capitolo dedicato ai giacimenti e mineralizzazioni presenti nella provincia di Udine, si cita (p. 61) il rinvenimento di ceramica pettinata, definita come Basso Medievale, nei pressi delle Grotte di Timau.
Antropospeleologia

Oltre un secolo di ricerca archeo-paleontologica del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano

Paolo Maddaleni

Circolo speleologico e idrologico friulano (2018)

Tratto da: Mondo Sotterraneo, n.s. 42 (1-2): 55-82, Udine

Link: http://www.csif.it/easynet/Archivi/CSIF/Pdf/0000/263.PDF

Indici: Archeologia

Nel contributo si offre una sintesi della storia delle ricerca svolte dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano in oltre un secolo di attività nei siti in grotta di interesse paletnologico/paleontologico del Friuli, con particolare riferimento al settore delle Prealpi Giulie. Nel Catalogo dei siti citati nel testo vengono fornite, in ordine cronologico, le informazioni storiche e bibliografiche disponibili per ciascun contesto, anche corredate da illustrazioni di documenti o foto originali, con rimandi ad altro contributo (Maddaleni 2017) per l’approfondimento degli aspetti propriamente paletnologici e paleontologici in essi rilevati. Nell'ultima parte del lavoro sono raccolte informazioni relative ad altri siti di ambito sia regionale (tra cui l'Ipogeo celtico di Cividale) che extraregionale, divenuti negli anni oggetto delle ricerche del Circolo Speleologico udinese.