Breve descrizione del percorso d'accesso
la caverna si apre nelle immediate vicinanze del raccordo della Strada Statale N.202 presso Visogliano; l'accesso principale si apre con un bel portale nel fianco meridionale di una vasta dolina dalle pareti verticali, la quale è accessibile sia dal lato Nord, con un camminamento tra muri a secco, sia da Ovest, per una stradina che giunge fino all'imbocco della grotta. Un altro ingresso sbocca sul piano di campagna e tra questo ed il primo accesso vi è un breve pozzo, chiuso da pietrame, il quale immette in una profonda nicchia della parete Est della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità
Un tempo la cavità non superava i 12m di lunghezza, ma durante la prima guerra mondiale la parete terminale venne sfondata e fu aperto un altro ingresso; questa parte dev'essere stata svuotata da un imponente ammasso di detriti ed argille che la intasavano, mentre verso Ovest fu scavata una galleria di 8m, interamente artificiale. Nella zona mediana della caverna, la risalita della parete Sud-Est, conduce in un vano in salita che porta al breve pozzo ostruito da pietrame.
Durante i lavori di adattamento gli austriaci gettarono il materiale di riporto in parte all'esterno della grotta ed in parte all'interno della stessa, occludendo in tal modo il deposito antropozoico presente nella caverna, la presenza del quale è stata accertata, presso l'ingresso, con un piccolo scavo di assaggio che ha rivelato la presenza di alcuni cocci preistorici a 40cm di profondità. Prima degli importanti lavori di adattamento eseguiti dagli austriaci, la caverna doveva essere estremamente interessante per le ricerche preistoriche, sia per la sua posizione riparata che per la perfetta abitabilità del vestibolo, asciutto e ben illuminato.