Nomi e numeri catastali
Nome principale: Grotta di Canal di Grivò
Numero catasto: 12
Numero catasto locale: 49FR
Numero totale ingressi: 1
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 30 m
Profondità: 10 m
Dislivello totale: 10 m
Quota fondo: 285 m
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 19/03/2011
Presenza targhetta: Si Area geografica: Prealpi Giulie Comune: Faedis Area provinciale: Udine Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS Lat. WGS84: 46,167001230404 Lon. WGS84: 13,361812568023 Est RDN2008/UTM 33N: 373534.2 Nord RDN2008/UTM 33N: 5113907.1 Quota ingresso (s.l.m.): 295 m
Geologia e Geomorfologia
Caratteri fisiografici
Ubicazione: Prealpi Giulie
Area carsica: San Pietro al Natisone (C) Morfologia: rilievo collinare Geomorfologia: versante Contesto attuale: boschivo Distanza dal mare: >10.000 m Distanza da fonte d'acqua: <500 m Note caratteri fisiografici:
La cavità si sviluppa all'interno di un bancone carbonatico (Megastrato di Vernasso) del Flysch del Grivò (Paleocene-Eocene)
Caratteri interni
Andamento: Semplice orizzontale
Pozzi: No
Planimetria: semplice: unico vano
Ampiezza piano calpestabile: 60 mq m
Tipologia terreno calpestabile: ghiaioso prevalente
Grotta turistica: No
Concrezionamento: scarso / assente
Acqua interna: No
Note caratteri interni:
Ingressi
Ingresso 1
Lat. WGS84: 46,167001230404
Lon. WGS84: 13,361812568023
Quota ingresso: 295 m s.l.m.
Archeologia
Data
?Autore
Circolo Speleologico e Idrologico FriulanoConservati
SiPubblicati
SiNote
Recupero occasionale. Nelle collezioni del Museo Friulano di Storia Naturale si conservano alcuni materiali (3 molari umani, resti faunistici) recanti l'indicazione di provenienza "Grotta del Canal di Grivò". In assenza di notazioni puntuali relative all'autore e alla data del recupero di suddetti materiali, genericamente attribuiti a indagini dei soci del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano compiute "nei primi decenni del Novecento" (Maddaleni 2017, 2018), rimane altresì incerta l'indicazione della cavità di provenienza, forse corrispondente a Il Fornàt (fr.177/62), già oggetto di investigazione da parte di G. Piacentini nel 1913 (Piacentini 1914).Indagine
Tipologia di indagine: recupero
Stratigrafia: no
Area indagine: parziale
Materiali
Paleontologici: mammiferi indet. (1 calcaneo), 12 frammenti indet.
Antropologici: 3 molari
Bibliografia: Maddaleni 2018, 2017; Bressan 1987a.
Depositi materiale
Situazione dei materiali: conservati
Denominazione deposito: Museo Friulano di Storia Naturale
Indirizzo deposito: via Sabbadini n. 22-32, 33100-Udine
Data
1884Autore
Achille TelliniConservati
-Pubblicati
SiNote
Sondaggio di scavo. A. Tellini (1899a, pp. 6-7) visitò la cavità che "sia apre alle falde della R. Ossola, ad oriente della borgata di Canal di Grivò (Faedis) ad una cinquantina di metri sul villaggio che occupa il fondo della valle". Il sondaggio aperto nei pressi dell'entrata si concluse senza il rinvenimento di resti faunistici o reperti di cultura materiale.Indagine
Tipologia di indagine: recupero
Stratigrafia: no
Area indagine: parziale
Settore: ingresso
Materiali
Bibliografia: Maddaleni 2018, 2017; De Gasperi 1916; Tellini 1899a.
Note
La cavità non deve essere confusa (cfr. Maddaleni 2018, 2019) con Il Fornàt (fr. 177/7626) (Faedis), localizzato a non molta distanza dalla Tane de Volp (fr. 176/62), il quale fu oggetto di indagini da parte di G. Piacentini nel 1913 (Piacentini 1914).Descrizione e rilievo
Breve descrizione del percorso d'accesso
la Grotta di Canal di Grivò (Faedis) si apre ad una cinquantina di metri sopra la borgata di Canal di Grivò.
Descrizione dei vani interni della cavità
è una cavità che non presenta grande interesse, tutta scavata nella pietra
piasentina a grana assai minuta, formata da un corridoio lungo una trentina
di metri, in rapida discesa, terminante in una fessura impraticabile e
semiostruita dal limo. Presenta poche incrostazioni calcitiche e il suolo è
formato in gran parte da materiale clastico.
Bibliografia
Guidi P. (a cura di)
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine (1997)
Categorie: Antropospeleologia
Indici: Archeologia
Nel capitolo "Antropospeleologia", uno specifico paragrafo, a cura di Muscio, viene riservato alla discussione dei dati bibliografici disponibili in letteratura in merito alle ricerche speleologiche in cavità del Friuli associate ad evidenze di tipo paletnologico e/o paleontologico. I titoli recensiti vengono forniti secondo un elenco analitico per autore, composto di 194 voci in totale, che riprende e aggiorna il precedente lavoro bibliografico redatto da Guidi (1973). Di ciascuna voce bibliografica vengono forniti: brevi indicazioni sulle evidenze (paletnologiche e/o paleontologiche) più significative emerse, note riassuntive dei principali argomenti trattati, indicazione degli specifici contesti in grotta menzionati, citati secondo il numero identificativo del Catasto Grotte del Friuli (sigla Fr).
Maddaleni P.
Museo Friulano di Storia Naturale (2017)
Collocazione: Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 38: 85-120, Udine
Categorie: Antropospeleologia
Indici: Archeologia
Nel contributo viene offerta una prima revisione sistematica dei dati disponibili per le circa 50 principali cavità di interesse paleontologico e paletnologico attestate in Friuli. Alla ricchezza dei siti (grotte e ripari) presenti in tale comparto territoriale contraddistinto da una peculiare conformazione geologica, si associa una disomogenea e talora lacunosa disponibilità di dati, a volte inediti e spesso giunti a noi privi dei necessari riferimenti contestuali oltre che di datazioni radiometriche, in quanto frutto di ricerche datate, svoltesi a partire dalla fine dell’Ottocento-primi del Novecento. Se nella maggior parte dei casi l’inquadramento crono-culturale dei siti può oggi basarsi solo sull’analisi tipologica dei materiali a noi giunti (ceramica, industria litica in primis), casi-studio di particolare interesse sono rappresentati dal Riparo di Biarzo, Grotta di Cladrecis e alcune cavità dell’Altopiano di Pradis (Grotta del Clusantin, Grotta del Rio Secco) oggetto in anni recenti di scavi sistematici e studi post-scavo multidisciplinari. Nel contributo l’avvio della revisione della bibliografia e dell’analisi delle collezioni di materiali conservati presso diversi Istituzioni (Museo Friulano di Storia Naturale e Circolo Speleologico e Idrologico Friulano) viene inteso quale primo passo di progetto di più ampia portata focalizzato sullo studio delle grotte in Friuli che dovrà necessariamente prevedere anche la programmazione di nuove ricerche sul territorio. Nella parte conclusiva del lavoro viene fornito anche un elenco delle cavità che hanno restituito solo reperti faunistici olocenici.
Bressan F.
Museo Friulano di Storia Naturale (1987)
Categorie: Antropospeleologia
Indici: Archeologia
Catalogo analitico dei reperti osteologici presenti nelle collezioni museali, suddivisi in base alla località di provenienza e alla relativa specie di appartenenza. Numerose sono le località in grotta comprese nello studio, oggetto di indagini da parte del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano sin dalla fine dell'Ottocento. Nelle premesse introduttive si sottolineano le gravi lacune documentarie che contraddistinguono i vari repertori faunistic, giunti in museo privi di dati contestuali e stratigrafici a causa della natura non sistematica delle indagini di scavo al tempo condotte.
Paolo Maddaleni
Circolo speleologico e idrologico friulano (2018)
Collocazione: Mondo Sotterraneo, n.s. 42 (1-2): 55-82, Udine
Link: http://www.csif.it/easynet/Archivi/CSIF/Pdf/0000/263.PDF
Categorie: Antropospeleologia
Indici: Archeologia
Nel contributo si offre una sintesi della storia delle ricerca svolte dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano in oltre un secolo di attività nei siti in grotta di interesse paletnologico/paleontologico del Friuli, con particolare riferimento al settore delle Prealpi Giulie. Nel Catalogo dei siti citati nel testo vengono fornite, in ordine cronologico, le informazioni storiche e bibliografiche disponibili per ciascun contesto, anche corredate da illustrazioni di documenti o foto originali, con rimandi ad altro contributo (Maddaleni 2017) per l’approfondimento degli aspetti propriamente paletnologici e paleontologici in essi rilevati. Nell'ultima parte del lavoro sono raccolte informazioni relative ad altri siti di ambito sia regionale (tra cui l'Ipogeo celtico di Cividale) che extraregionale, divenuti negli anni oggetto delle ricerche del Circolo Speleologico udinese.
De Gasperi G.B.
Circolo Speleologico ed Idrologico Friulano (1916)
Categorie: Antropospeleologia, Biospeleologia, Documentazione speleologica, Geospeleologia e carsismo, Paleontologia, Speleologia tecnica
Indici: Archeologia, Botanica, Fauna, Geomorfologia e speleogenesi, Guide e narrativa, Leggende, folklore, culto, Storia della speleologia
Nel volume è presente un catalogo descrittivo di tutte le più significative cavità e voragini del Friuli discusse secondo l'area geografica di appartenenza. Dove disponibili, l’A. riporta specifici riferimenti alla storia delle ricerche e alle eventuali indagini paletnologiche in esse effettuate, comprensivi delle relative citazioni bibliografiche. Il capitolo finale appare riservato all’analisi dei resti umani, dei fossili e della fauna vivente sino ad allora rinvenuti nelle grotte friulane. (Edito anche come "Memorie Geografiche di G. Dainelli", 30: 1-220)
Tellini A.
Società Alpina Friulana (1899)
Collocazione: In Alto, 10 (1): 6-12, Udine
Categorie: Antropospeleologia
Indici: Archeologia
Citato l'esito negativo degli scavi effettuati presso l'ingresso nella Grotta del Canale di Grivò, ampio spazio viene dedicato alla descrizione del Foràn di Landri. Sebbene le caratteristiche geomorfologiche della cavità rappresentino secondo l’A. delle precondizioni ottimali per la frequentazione umana sin da epoca preistorica, i saggi praticati "in più punti del suolo" si conclusero con esito negativo. L’A. menziona altresì la presenza di un muretto a secco di altezza ridotta a ridosso dell’ingresso della grotta e di tre anelli in metallo infissi a diversa altezza nella parete rocciosa che si sviluppa al di sopra dell’ingresso, sulla cui funzione vengono riportate varie ipotesi interpretative in cui dati storici si mescolano a tradizioni e leggende popolari. Altre grotte oggetto di esplorazione sono state: la Chianevate e la cd. "Buse dai Pagans" (anche nota come La Ceule) nelle Prealpi Carniche, il Foràn des Aganis nei pressi del Foràn di Landri, la Grotta di Tanadjamo e la Pod Jama.