la Grotta di Canal di Grivò (Faedis) si apre ad una cinquantina di metri sopra la borgata di Canal di Grivò.
Descrizione dei vani interni della cavità
è una cavità che non presenta grande interesse, tutta scavata nella pietra
piasentina a grana assai minuta, formata da un corridoio lungo una trentina
di metri, in rapida discesa, terminante in una fessura impraticabile e
semiostruita dal limo. Presenta poche incrostazioni calcitiche e il suolo è
formato in gran parte da materiale clastico.
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi
Data dello scatto:
19/03/2011
Didascalia:
Ingresso con numero identificativo
Autore foto:
Adalberto D'Andrea
Gruppo di appartenenza:
CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Data dello scatto:
19/03/2011
Didascalia:
Targhetta o numero identificativo
Autore foto:
Adalberto D'Andrea
Gruppo di appartenenza:
CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Bibliografia
Bibliografia Speleologica del Friuli Guidi P. (a cura di) Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine(1997)
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nel capitolo "Antropospeleologia", uno specifico paragrafo, a cura di Muscio, viene riservato alla discussione dei dati bibliografici disponibili in letteratura in merito alle ricerche speleologiche in cavità del Friuli associate ad evidenze di tipo paletnologico e/o paleontologico. I titoli recensiti vengono forniti secondo un elenco analitico per autore, composto di 194 voci in totale, che riprende e aggiorna il precedente lavoro bibliografico redatto da Guidi (1973). Di ciascuna voce bibliografica vengono forniti: brevi indicazioni sulle evidenze (paletnologiche e/o paleontologiche) più significative emerse, note riassuntive dei principali argomenti trattati, indicazione degli specifici contesti in grotta menzionati, citati secondo il numero identificativo del Catasto Grotte del Friuli (sigla Fr).
Canal di Grivò, comune di Faedis Rosa Romanin, Loris Biasizzo, Andrea Chiavoni Rivista semestrale del circolo speleologico e idrologico friulano (2011) Biblioteca del CSR Tratto da:
Mondo Sotterraneo, n.s., a.XXXV (1-2), 2011, pag. 42
Categorie:
Documentazione speleologica
Indici:
Guide e narrativa
Keyword:
Descrizione, dati
Breve descrizione e dati.
Catalogo dei reperti ossei della Sezione Paletnologica-Antropologica del Museo Friulano di Storia Naturale Bressan F. Museo Friulano di Storia Naturale(1987)
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Catalogo analitico dei reperti osteologici presenti nelle collezioni museali, suddivisi in base alla località di provenienza e alla relativa specie di appartenenza. Numerose sono le località in grotta comprese nello studio, oggetto di indagini da parte del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano sin dalla fine dell'Ottocento. Nelle premesse introduttive si sottolineano le gravi lacune documentarie che contraddistinguono i vari repertori faunistic, giunti in museo privi di dati contestuali e stratigrafici a causa della natura non sistematica delle indagini di scavo al tempo condotte.
Grotte di interesse paleontologico e paletnologico in Friuli: stato delle conoscenze e risultati preliminari della revisione di alcuni materiali Maddaleni P. Museo Friulano di Storia Naturale(2017) Tratto da:
Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 38: 85-120, Udine
Nel contributo viene offerta una prima revisione sistematica dei dati disponibili per le circa 50 principali cavità di interesse paleontologico e paletnologico attestate in Friuli. Alla ricchezza dei siti (grotte e ripari) presenti in tale comparto territoriale contraddistinto da una peculiare conformazione geologica, si associa una disomogenea e talora lacunosa disponibilità di dati, a volte inediti e spesso giunti a noi privi dei necessari riferimenti contestuali oltre che di datazioni radiometriche, in quanto frutto di ricerche datate, svoltesi a partire dalla fine dell’Ottocento-primi del Novecento. Se nella maggior parte dei casi l’inquadramento crono-culturale dei siti può oggi basarsi solo sull’analisi tipologica dei materiali a noi giunti (ceramica, industria litica in primis), casi-studio di particolare interesse sono rappresentati dal Riparo di Biarzo, Grotta di Cladrecis e alcune cavità dell’Altopiano di Pradis (Grotta del Clusantin, Grotta del Rio Secco) oggetto in anni recenti di scavi sistematici e studi post-scavo multidisciplinari. Nel contributo l’avvio della revisione della bibliografia e dell’analisi delle collezioni di materiali conservati presso diversi Istituzioni (Museo Friulano di Storia Naturale e Circolo Speleologico e Idrologico Friulano) viene inteso quale primo passo di progetto di più ampia portata focalizzato sullo studio delle grotte in Friuli che dovrà necessariamente prevedere anche la programmazione di nuove ricerche sul territorio. Nella parte conclusiva del lavoro viene fornito anche un elenco delle cavità che hanno restituito solo reperti faunistici olocenici.
Grotte e voragini del Friuli De Gasperi G.B. Circolo Speleologico ed Idrologico Friulano(1916)
Indici:
Archeologia, Botanica, Fauna, Geomorfologia e speleogenesi, Guide e narrativa, Leggende, folklore, culto, Storia della speleologia
Nel volume è presente un catalogo descrittivo di tutte le più significative cavità e voragini del Friuli discusse secondo l'area geografica di appartenenza. Dove disponibili, l’A. riporta specifici riferimenti alla storia delle ricerche e alle eventuali indagini paletnologiche in esse effettuate, comprensivi delle relative citazioni bibliografiche. Il capitolo finale appare riservato all’analisi dei resti umani, dei fossili e della fauna vivente sino ad allora rinvenuti nelle grotte friulane. (Edito anche come "Memorie Geografiche di G. Dainelli", 30: 1-220)
Le ricerche nel Canal di Grivò (Faedis, Prealpi Giulie, Udine) Andrea Chiavoni, Maurizio Nardone Circolo Speleologico e Idrologico Friulano(2006) Biblioteca del CSR Tratto da:
Mondo sotterraneo, Volume XXX n 1-2, 2006
Nel presente articolo vengono illustrati i risultati delle ricerche svolte nel periodo
compreso fra il 2004 ed il 2006 nell’area di Canal di Grivò (Prealpi Giulie, Faedis, Udine)
che hanno permesso di individuare alcune cavità nuove ed altre già segnalate.
Oltre un secolo di ricerca archeo-paleontologica del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano Paolo Maddaleni Circolo speleologico e idrologico friulano(2018) Tratto da:
Mondo Sotterraneo, n.s. 42 (1-2): 55-82, Udine
Nel contributo si offre una sintesi della storia delle ricerca svolte dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano in oltre un secolo di attività nei siti in grotta di interesse paletnologico/paleontologico del Friuli, con particolare riferimento al settore delle Prealpi Giulie. Nel Catalogo dei siti citati nel testo vengono fornite, in ordine cronologico, le informazioni storiche e bibliografiche disponibili per ciascun contesto, anche corredate da illustrazioni di documenti o foto originali, con rimandi ad altro contributo (Maddaleni 2017) per l’approfondimento degli aspetti propriamente paletnologici e paleontologici in essi rilevati. Nell'ultima parte del lavoro sono raccolte informazioni relative ad altri siti di ambito sia regionale (tra cui l'Ipogeo celtico di Cividale) che extraregionale, divenuti negli anni oggetto delle ricerche del Circolo Speleologico udinese.
Peregrinazioni speleologiche nel Friuli Tellini A. Società Alpina Friulana(1899) Tratto da:
In Alto, 10 (1): 6-12, Udine
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Citato l'esito negativo degli scavi effettuati presso l'ingresso nella Grotta del Canale di Grivò, ampio spazio viene dedicato alla descrizione del Foràn di Landri. Sebbene le caratteristiche geomorfologiche della cavità rappresentino secondo l’A. delle precondizioni ottimali per la frequentazione umana sin da epoca preistorica, i saggi praticati "in più punti del suolo" si conclusero con esito negativo. L’A. menziona altresì la presenza di un muretto a secco di altezza ridotta a ridosso dell’ingresso della grotta e di tre anelli in metallo infissi a diversa altezza nella parete rocciosa che si sviluppa al di sopra dell’ingresso, sulla cui funzione vengono riportate varie ipotesi interpretative in cui dati storici si mescolano a tradizioni e leggende popolari. Altre grotte oggetto di esplorazione sono state: la Chianevate e la cd. "Buse dai Pagans" (anche nota come La Ceule) nelle Prealpi Carniche, il Foràn des Aganis nei pressi del Foràn di Landri, la Grotta di Tanadjamo e la Pod Jama.