Complesso del Bila Pec

Nomi e numeri catastali

Cavità componenti il complesso 3
Sviluppo planimetrico: rilevato 440 m
Sviluppo spaziale: rilevato 927 m
Dislivello totale/profondità: rilevato 440 m
Quota ingresso più alto (s.l.m.) 1840 m
Quota fondo 1400 m

Mappa

Rilievi complesso

App.nessun_disegno_disponibile

Cavità componenti il complesso

Abisso Mario Novelli
1346 - 557 /FR

Abisso Mario Novelli

Quota ingresso (s.l.m.): 1785 m

Numero ingressi: 1

Sviluppo planimetrico: 135 m

Sviluppo spaziale: 927 m

Dislivello totale: 385 m

Grotta del Ghiaccio
1347 - 558 /FR

Grotta del Ghiaccio

Quota ingresso (s.l.m.): 1840 m

Numero ingressi: 1

Sviluppo planimetrico: 150 m

Dislivello totale: 125 m

Meandro del Bila Pec
4242 - 2378 /FR

Meandro del Bila Pec

Quota ingresso (s.l.m.): 1840 m

Numero ingressi: 1

Sviluppo planimetrico: 155 m

Dislivello totale: 230 m

Bibliografia

Documentazione speleologica, Speleologia tecnica

La Grotta del Ghiaccio

Fabio Feresin

Commissione grotte Eugenio Boegan (1979)

Biblioteca del CSR

Tratto da: Progressione n.4

Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_004.pdf

Keyword: esplorazioni, spedizioni

Racconto e descrizione di varie spedizioni.
Documentazione speleologica

Notizie ed ubicazioni dei principali abissi del massiccio del Monte Canin

Tullio Ferluga

Commissione grotte Eugenio Boegan (1979)

Biblioteca del CSR

Tratto da: Progressione n.4

Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_004.pdf

Keyword: pila pec, abisso

Scoperta e descrizione grotta.
Antropospeleologia

Resti di vertebrati nelle cavità del Friuli orientale

Muscio G.

Civici Musei di Udine, Museo Archeologico e Museo Friulano di Storia Naturale. Lithostampa ed. (2020)

Tratto da: In: Muscio G., Visentini P. (a cura di), Antichi abitatori delle grotte in Friuli. La Preistoria nelle cavità delle Prealpi Giulie, Catalogo della Mostra, Castello di Udine marzo 2021- febbraio 2022, 47-61, Pasian di Prato (UD)

Nel contributo si illustra il quadro generale delle conoscenze, aggiornate agli studi più recenti disponibili in letteratura, sui resti di mammiferi di più ampia diffusione nel record fossile dei depositi in grotta del Friuli nel tardo Quaternario. A partire dalle faune attuali, l’A. discute i dati relativi alle specie animali frequentatrici delle cavità nelle diverse fasi cronologiche (dal Pleistocene Inferiore-Medio e Superiore all’Olocene Antico) fornendo riferimenti puntuali ai contesti in grotta di provenienza e all’importanza delle faune quali indicatori significativi ai fini della ricostruzione delle oscillazioni climatiche e delle modificazioni ambientali intercorse nel periodo considerato. Particolare attenzione tra i contesti in grotta viene riservata al Riparo di Biarzo (Prealpi orientali), in cui le interessanti e dettagliate evidenze disponibili in relazione ai complessi faunistici del Tardoglaciale-Olocene Antico consentono di ricostruire la stagionalità della frequentazione del riparo per attività di caccia e pesca e, in relazione al settore delle Prealpi Carniche, alla Grotta del Clusantin e alla Grotta del Rio Secco, in cui risultano attestate, rispettivamente, attività di caccia specializzata alla marmotta (alla fine del Paleolitico superiore) e peculiari forme di interazione tra Uomo di Neandertal e orso (Orso speleo e Orso bruno) durante il Musteriano finale.