Data dello scatto: 01/07/2013
Didascalia: Interno
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Note per Stato ingresso: Lo stretto orifizio d’accesso è stato disostruito perché intasato da un grosso masso gettato, nei tempi passati, per evitare la caduta di persone e animali. Dopo l'esplorazione, il masso è stato riposizionatosull'ingresso, ma si può spostare facilmente.
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 22,7 m
Pericoli all'accesso: Caduta
Limitazioni: Massi
Accessibilità: Libera
Presenza targhetta: No
Comune: Tramonti di Sotto
Area geografica: Prealpi Carniche
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 048103 - Tridis
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Prima Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5124659
Longitudine: 2347454
Lat. WGS84: 46,253382
Lon. WGS84: 12,761342
Est RDN2008/UTM 33N: 327450,316
Nord RDN2008/UTM 33N: 5124636,356
Data esecuzione posizione: 01/07/2013
Quota ingresso (s.l.m.): 566 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Autore: Giorgio Concina
Gruppo appartenenza: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Data scoperta: 01/07/2013
Scopritore: Leandro Dreon
Gruppo scopritore: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Sviluppo planimetrico: 21,7 m
Sviluppo spaziale: 55,3 m
Profondità: 33,4 m
Dislivello totale: 33,4 m
Quota fondo: 532,6 m
Andamento cavità: Prevalentemente verticale
Esplorazione in corso: No
Prosecuzioni: Non visibili prosecuzioni
Presenza rami: Si
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Presenza di corrente d'aria
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: Si
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Nome ramo: Ramo 1
Numero ramo: 1
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 4,7 m |
Salendo da Meduno lungo la SR552, poco oltre la località Miar, all’inizio della salita, s’incrocia una strada sulla destra che porta alla località Moscjasinis. Prima di entrare sul soprastante pianoro si parcheggia il veicolo e si sale lungo la pista forestale, preclusa al traffico, che termina presso un gruppo di edifici costituenti la frazione di Selva. Dietro alle case, ormai abbandonate, si continua lungo un sentiero che porta ai ruderi di uno stavolo; da qui si svolta a sinistra, salendo di poco, per circa cento metri. Il modesto ingresso non è semplice da localizzare poiché si apre sul pendio, un tempo adibito a pascolo, in mezzo alla vegetazione.
L’ingresso, posto su terreno in declivio, ha forma irregolare e misure limitate: circa 1 metro per sessanta centimetri. Percorso il tratto da p8 a p7, inizia la discesa verticale su corda, fino alla base di p4 per 20,2 metri. Scendendo, la cavità si allarga notevolmente in direzione SE-NW. Fino a oltre 12 metri, piegando in direzione NW in corrispondenza di p5 e p6 e oltre gli stessi. Durante la discesa la larghezza media è di circa 2 metri e si notano, sia pur non importanti, fenomeni di concrezione quali stalattiti e colate calcitiche. Da p4 si continua nel ramo di fondo che porta fino a p0, punto di massima profondità. Il piano superiore, su p4, è formato da materiale clastico e sono presenti diversi grossi blocchi incastrati in alto; da p3 a p2 si scende un pozzetto a ridosso di massi accatastati alla cui base è visibile una rientranza. Dopo p2 l’ambiente si restringe, fino a circa sessanta centimetri, e si procede in forte discesa fino a p0. Si segnala un piccolo ambiente inferiore e l’altezza media di oltre 10 metri da p0 a p2. Il ramo opposto è più largo e interessante; da p4 a p5 il fondo è quasi piano, con pietrame e sassi, poi svolta a sinistra e discende fino a p6. A fronte di p6 si segnala una particolare formazione tondeggiante con un canale di erosione ai bordi, con al centro una curiosa serie di lame rocciose disposte parallelamente le une alle altre, che termina inserendosi in basso in uno stretto meandro profondo almeno 7 metri. Sono presenti concrezioni e una minima circolazione d’aria.
Dal racconto di persone originarie del posto, nella prima metà del '900, i residenti erano conviti di poter far scaturire l’acqua dalla cavità. Acqua necessaria sia alle persone sia, soprattutto, al gran numero di animali d’allevamento presenti sul territorio. Allo scopo furono gettate all’interno delle cariche esplosive, senza risultato alcuno.
Data rilievo: 01/07/2013
Tipo rilievo: Primo rilievo
Precisione rilievo: 6
Autore: Venicio Simonutti
Gruppo appartenenza: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Autore: Leandro Dreon
Gruppo appartenenza: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Autore: Giorgio Concina
Gruppo appartenenza: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scala rilievo: 1:100
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Aree carsiche
Keyword: geomorfologia, Pradis
Non sono presenti informazioni
Nome file: Ri-f-Selva.pdf
Descrizione file: Rilievo originale in pdf
Relativo a: Rilievi