Data dello scatto: 15/01/2015
Didascalia: Targhetta o numero identificativo
Autore foto: Gianni De Palo
Gruppo di appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Galleria
Pericoli all'accesso: Nessuno
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 19/12/2012
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 7668
Data targhettatura: 01/01/2015
Gruppo targhettatura: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Campagna targhettatura: 2015
Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 109044 - San Giovanni al Timavo
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Prima Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5072226
Longitudine: 2412809
Lat. WGS84: 45,795064
Lon. WGS84: 13,620688
Est RDN2008/UTM 33N: 392803,33
Nord RDN2008/UTM 33N: 5072203,179
Data esecuzione posizione: 02/03/2011
Quota ingresso (s.l.m.): 268 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Luca Lanza
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Data scoperta: 01/01/2006
Scopritore: Dario Marini
Gruppo scopritore: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Data scoperta: 01/01/2006
Scopritore: Giorgio Lanza
Gruppo scopritore: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Sviluppo planimetrico: 92 m
Profondità: 25,5 m
Dislivello totale: 25,5 m
Quota fondo: 242,5 m
Andamento cavità: Misto
Artificiale: Si
Esplorazione in corso: No
Prosecuzioni: Non visibili prosecuzioni
Grotta turistica: No
Presenza vaschette piene: Si
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di piattaforma protetta
Età: Giurassico sup. - Cretaceo inf.
| Formazione: | Mb. di M.te Coste, Calcari di S. Don� |
Concrezioni: Si
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
bellico
Nome ramo: Ramo 1
Descrizione ramo: ramo principale (artificiale?)
Nome ramo: Ramo 2
Descrizione ramo: pozzo Punti 2-4 del rilievo
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 8,5 m |
Nome ramo: Ramo 3
Descrizione ramo: rametto laterale punti 6-7-del rilievo
Nome ramo: Ramo 4
Descrizione ramo: ramo in risalita
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Risalita | 3 m |
La grotta è situata sul Monte Ermada e l'imbocco si apre in una trincea poco a Nord della quota denominata Goljak.
Nel corso delle ricognizioni (effettuate nel 2005-2006) finalizzate alla costruzione della carta a piccola scala da allegare al libro “Ermada”, abbiamo esaminato tutte le caverne prese in considerazione dal Gruppo Cavità Artificiale dell'Alpina e molte altre ancora più distante, al fine di distinguere le principali caratteristiche dei vari ipogei. In particolare, esaminando la caverna che porta il numero 22, si notò che al suo interno vi era un pozzo naturale ed altre vie di proseguimento, in parte già esplorate da ignoti. Con i suoi 92 m di sviluppo si colloca tra le cavità più estese dell'Ermada, una zona che finora ha dato poca soddisfazione alla speleologia.
L'ingresso si apre in un camminamento austro ungarico della linea difensiva 2/a, poco a Nord del cippo triconfinale posto sul Monte Goljak.
La prima parte della cavità è una galleria artificiale in forte pendenza, dove l'esercito austro ungarico ha scolpito nella roccia alcuni gradini. A circa metà di questa galleria, sulla destra, si apre un pozzo naturale profondo 8.5m alla cui base ci sono due piccole stanzette sovrapposte, le cui pareti sono ricoperte da piccole concrezioni.
Alla fine della galleria artificiale si aprono due pertugi. Il primo porta in una fessura, lunga circa 14m, che termina in una stanzetta adorna di concrezioni. Il secondo conduce, superando una strettoia in salita, ad una stanzetta dove c'è un piccolo bacino d'acqua. Sul soffitto di questa stanzetta c'è un'apertura (bisogna effettuare una risalita di circa 3m) che dà accesso ad una stanza le cui pareti, ed in alcuni tratti anche il pavimento, sono ricoperte da concrezioni coralline.
Data rilievo: 02/03/2011
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Luca Lanza
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Autore: Giorgio Lanza
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Non sono presenti informazioni
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