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5693 | Lazzaro 2 la Vendetta

Nomi e numeri catastali

Nome principale Lazzaro 2 la Vendetta
Numero catasto 5693
Numero catasto locale 3205 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 05/06/1996
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Sigla ingresso: L2V

Stato ingresso: Agibile

Tipo ingresso: Orizzontale

Morfologia ingresso: Cunicolo

Pericoli all'accesso: Nessuno

Limitazioni: Nessuna

Accessibilità: Libera


Targhettatura

Presenza targhetta: Si

Sigla targhetta: 5693

Data targhettatura: 14/11/2014

Gruppo targhettatura: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Campagna targhettatura: 2015


Località

Comune: Chiusaforte

Area geografica: Alpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 050024 - Stretti


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche RDN2008/UTM 33N

Latitudine: 5138202

Longitudine: 378999

Lat. WGS84: 46,386563

Lon. WGS84: 13,426328

Est RDN2008/UTM 33N: 378999

Nord RDN2008/UTM 33N: 5138202




Note rilevamento posizione: Precisione fix: alta (5 metri)

Data esecuzione posizione: 14/11/2014

Quota ingresso (s.l.m.): 1490 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

Autore: Gianni Benedetti

Gruppo appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data scoperta: 31/12/1995

Scopritore: Alberto Lazzarini

Gruppo scopritore: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan


Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 670 m

Sviluppo spaziale: 1091 m

Dislivello positivo: 0 m

Profondità: 530 m

Dislivello totale: 530 m

Quota fondo: 960 m

Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati


Stato della cavità

Esplorazione in corso: Si

Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni accessibili

Grotta turistica: No

Presenza d'acqua

corsi acqua interni perenne

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati

Ambiente: Depositi di piattaforma

Età: Trias sup.


Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Nome ramo: Principale

Ramo attivo: Si


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 48 m
Pozzo 128 m
Pozzo 57 m
Pozzo 15 m
Pozzo 15 m
Pozzo 27 m
Pozzo 16 m
Pozzo 66 m
Pozzo 36 m
Pozzo 21 m
Pozzo 10 m
Pozzo 5 m
Pozzo 15 m
Pozzo 11 m
Pozzo 15 m
Risalita 11 m
Breve descrizione del percorso d'accesso

L’ingresso, di difficile individuazione, si apre proprio in mezzo alla conca del Grande Poiz, a una quota di 1.490 m s.l.m. Per raggiungerlo si devono seguire delle labili tracce di camosci o vecchi sentieri dei malgari che partono dalle placconate sotto la casera Goriuda di sopra, a circa m 1.300 m s.l.m. e che si dirigono verso ovest. Alcuni tratti esposti sono stati attrezzati con corde fisse. Dopo circa mezz’ora di cammino ci si cala nella conca del Grande Poiz e si traversa quindi in diagonale ancora verso SW per circa 100 m e si può così risalire il solco di un torrente asciutto per circa 150 m di dislivello. In prossimità di alcune pareti non superabili, si devia nel bosco verso NW e in una quindicina di minuti si giunge in un’ampia radura costellata di grossi macigni e pini mughi, qui si apre l’imbocco, riconoscibile per la forte corrente d’aria uscente. Indispensabile il GPS.

Descrizione dei vani interni della cavità

L'ingresso è una frattura alta 1 metro e larga circa 50 centimetri a cui fanno seguito 80 metri di condottine piuttosto strette che conducono ad un pozzo di 45 metri. Scendendolo, dopo 10 metri, si giunge ad un ripiano, formato da massi instabili. Proseguendo fino alla base del pozzo, si incontra un altro masso di grandi dimensioni, anch'esso instabile, che bisogna oltrepassare con cautela. Dopo pochi metri di una corta galleria si apre l'imbocco di un altro pozzo, valutato 40 metri.
ll’ingresso, che misura circa 1,50x0,50 m si scende in un cunicolo, all’inizio alquanto stretto. Si prosegue nel cunicolo, impostato lungo una evidente faglia; si scendono in roccia alcuni brevi salti e si oltrepassano delle strettoie che sebbene siano state allargate risultano impegnative. Proseguendo sempre lungo la faglia, che in certi punti diviene molto stretta, si oltrepassa un pozzo (che più sotto si ricollega con il ramo principale) e superato uno scivolo, dopo pochi metri, si è sull’orlo di un pozzo di 40 m. Dopo pochi metri di discesa si trovano enormi blocchi di roccia che formano un ripiano. In corrispondenza di questo, verso est si sviluppa un breve ramo che chiude. Alla base del P40, scendendo un ulteriore breve salto, si entra in una galleria che conduce alla sommità del P128. In questo punto inizia già un lieve scorrimento idrico. Alla base del pozzo, verso ovest si apre un pozzo di una 50ina di metri che chiude alla base. Alzandosi invece con una breve arrampicata sul lato est si percorre una stretta frattura che porta ad una serie di pozzi, tutti molto bagnati a causa di intensi stillicidi e che vanno sempre più restringendosi, formando anche impegnative strettoie. Già in questa parte della grotta si ode il frastuono di un corso d’acqua. Scesi ulteriori pozzi, ci si affaccia su un ampio pozzo di una ventina di metri, alla cui base arriva una potente cascata che forma un lago. Ci si inoltra quindi in un meandro cui segue una profonda frattura/pozzo in cui è necessario tenersi alti e spostarsi in avanti per non intercettare il torrente. Si può così giungere in una zona asciutta e con blocchi di frana. Proseguendo sempre verso NE si possono scendere dei pozzi asciutti, alla cui base si incontra nuovamente il torrente, ora alimentato da altri arrivi d’acqua di una certa consistenza. Con un breve salto è possibile scendere nel meandro abbastanza comodo, percorso dall’acqua. A un certo punto si abbandona l’acqua che si perde in basso in fessure intransitabili e con un paio di secche curve in ambienti che divengono via via più fangosi si perviene all’ultimo salto che conduce ad una caverna con notevoli depositi nei quali si perde l’acqua (fondo a -530 m).

Data rilievo: 17/11/2012

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo

Precisione rilievo: 6


Autori del rilievo

Autore: Gianni Benedetti

Gruppo appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Autore: Laura Colombetta

Gruppo appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta

Scala rilievo: 1:500


Tipo file rilievo: Sezione

Scala rilievo: 1:500


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 15/09/1995

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Gianpaolo Sussan

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Davide Crevatin

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Adriano Ragno

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Silvio Russi

Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 17/11/2012

Precisione rilievo: 6


Poligonale

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3D

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Libretto
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Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Data dello scatto: 14/11/2014

Didascalia: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Alessandro Mosetti

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 14/11/2014

Didascalia: Esterno

Autore foto: Alessandro Mosetti

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Descrizione: Panoramica dell'ingresso

Data dello scatto: 14/11/2014

Didascalia: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Alessandro Mosetti

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Didascalia: Interno

Autore foto: Alessandro Mosetti

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Descrizione: Fiume che romba

Bibliografia
Lazzaro 2 la Vendetta
Gianni Benedetti, Alessandro Mosetti
Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia (2018)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Atti del Convegno SPELEO2018 (da pag. 93 a 98)

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Geologia e pedologia, Idrologia

Keyword: Esplorazioni, Massiccio del Monte Canin, Grande Poiz


Recenti esplorazioni e scoperta di un importante collettore.

Lazzaro 2 la Vendetta
Gianni Benedetti, Alessandro Mosetti
Gruppo Triestino Speleologi (GTS) (2022)
Biblioteca del CSR
Tratto da: in Bollettino del Gruppo Triestino Speleologi (GTS) - volume XX

Link: https://gtspeleo.it/bollettino-del-gts-volume-xx/

Categorie: Documentazione speleologica

Keyword: Esplorazioni, Massiccio del Monte Canin, Grande Poiz


Agenda

Non sono presenti informazioni

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