La grotta, stando alla tradizione locale, era abitata da un orco e anche il toponimo “Goriuda” potrebbe riferirsi ai nani trogloditi, del folklore friulano, conosciuti come “Guriuts”.
Vincoli
Vincolo paesaggistico:
Segnalata alla Regione per futura tutela
Descrizione ramo:
Breve ramo, parallelo al Principale
Nome ramo:
Ramo dell'arrivo d'acqua
Nome ramo:
Collegamento tra 1° e 2° Sifone
Descrizione ramo:
Condotta secondaria che by-passa quella principale nel 1° sifone e che collega il primo ed il secondo sifone attraverso un passaggio sommerso.
Ramo attivo:
Si
Pozzo/risalita/scivolo
Tipo
Dislivello
Nome
Risalita
Breve descrizione del percorso d'accesso
Il Fontanon di Goriuda, situato al contatto fra la formazione della “Dolomia Principale” e quella sovrastante calcarea del “Dachstein”, è una poderosa risorgiva perenne di portata variabile, che consente alle acque del sovrastante altipiano del Canin di riaffiorare nella Val Raccolana. E' stato classificato come geosito di interesse nazionale dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
L'ingresso si trova sulla sinistra orografica del torrente Raccolana, nella valle omonima in prossimità del luogo conosciuto con il toponimo di “Pian della Sega”, attualmente occupato dalle strutture ricettive dell'agriturismo “Campo Base”.
Il sentiero che sale al Fontanon di Goriuda si snoda in una bella faggeta e porta, in 20 minuti di comoda passeggiata, all'ingresso della grotta che è costituito da un ampio portale dal quale fuoriesce, perennemente, un abbondante corso d'acqua.
Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta si sviluppa lungo il percorso interno del torrente ed è percorribile soltanto per circa 150 m prima di trovare un lago, dal quel è possibile continuare l'esplorazione soltanto con tecniche speleo subacquee.
Gli ambienti interni sono scarsamente concrezionati, ma sono ricchi di fenomeni di erosione e di corrosione dovuti allo scorrimento dell'acqua, nonché di laghi che danno luogo a dei passaggi sifonanti che si estendono nella parte post-sifoni, raggiungibile soltanto dagli speleo sub, sono stati trovati moltissimi esempi di sedimentazione litologica, di concrezionamento e di stratificazione che sono allo studio degli specialisti, proprio per la vastità delle tipologie riscontrate.
Nel punto 7 del nostro precedente rilievo si è aperta una breve galleria in leggera salita dal fondo quasi totalmente occupato dallo scorrimento d'acqua. Acqua che va ad alimentare il torrente sotterraneo principale.
La galleria si sviluppa per 3,6 m e ha un dislivello positivo di circa 1 m. Poi diventa impraticabile per la ristrettezza del vano.
Il giorno 14 luglio 2015 Raffaele Del Bianco e Albino Dorigo, esplorano una nuova condotta secondaria (notata dal gruppo durante un’immersione precedente) che parte dalla zona superiore della cavità all’inizio del tratto inforrato del primo sifone. L’apertura, di sezione ellittica, è posizionata a circa 5 m di profondità e prosegue sommersa per circa 25 m sino a riemergere in uno stretto laminatoio che si percorre in aerea senza attrezzatura. Il laminatoio prosegue in salita sempre molto basso per circa 10-15 m sino ad arrivare ad una piccola saletta, dove, sul lato sinistro strette fratture impediscono la prosecuzione. Sul lato destro, un metro circa al di sotto della quota massima, sono presenti invece due polle (una delle quali di dimensioni di circa 1 m per 60 cm) dalle quali esce una discreta quantità di acqua che alimenta una piccola cascata; se si segue il percorso dell’acqua (attraverso una condotta quasi del tutto allagata con strettissimi passaggi sommersi) ci si ricongiunge alla zona finale del primo sifone (dove si riemerge e dove si può trovare il verricello per trasportare il materiale tra il primo ed il secondo sifone). Al di sotto delle polle si trova invece una condotta sommersa che unisce il primo con il secondo sifone (la condotta esce a circa 2 m di profondità dietro una grossa lama a pochi metri dall’inizio del secondo sifone.
Quando sopra conferma quindi un dislivello di circa 1 m tra il primo ed il secondo sifone, conferma inoltre che (durante le piene) il primo sifone viene alimentato prevalentemente da questo nuovo by-pass sommerso.
Si ringraziano: Matteo Chiarandini e Simone Antonini del Gruppo Speleologico Carnico e Adriano Chieu per il supporto prestato.
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi
Data planimetria:
31/12/2009
Accuratezza:
Da disegno
Campo note
Da disegno del 2009
Data dello scatto:
01/11/2023
Didascalia:
Esterno
Autore foto:
Michele Potleca
Descrizione:
Panoramica esterna con cascata nei pressi dell'ingresso del Fontanon
Data dello scatto:
14/07/2015
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Albino Dorigo
Gruppo di appartenenza:
TEXPN - Team Explorers Pordenone
Descrizione:
Inizio nuova condotta
Data dello scatto:
14/07/2015
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Albino Dorigo
Gruppo di appartenenza:
TEXPN - Team Explorers Pordenone
Descrizione:
Nuova condotta
Data dello scatto:
14/07/2015
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Albino Dorigo
Gruppo di appartenenza:
TEXPN - Team Explorers Pordenone
Descrizione:
Uscita in aerea nuova condotta
Data dello scatto:
14/07/2015
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Albino Dorigo
Gruppo di appartenenza:
TEXPN - Team Explorers Pordenone
Descrizione:
inizio laminatoio parte aerea
Data dello scatto:
14/07/2015
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Albino Dorigo
Gruppo di appartenenza:
TEXPN - Team Explorers Pordenone
Descrizione:
Laminatoio in salita
Data dello scatto:
14/07/2015
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Raffaele Del Bianco
Gruppo di appartenenza:
TEXPN - Team Explorers Pordenone
Descrizione:
Uscita acqua dal secondo sifone verso il primo
Data dello scatto:
31/08/2014
Didascalia:
Ingresso
Autore foto:
Francesca Bader
Gruppo di appartenenza:
PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Descrizione:
Ingresso visto dall'interno.
Data dello scatto:
31/08/2014
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Francesca Bader
Gruppo di appartenenza:
PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Descrizione:
Concrezioni.
Data dello scatto:
31/08/2014
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Francesca Bader
Gruppo di appartenenza:
PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Descrizione:
Verso l'imbocco del primo sifone.
Data dello scatto:
21/09/2013
Didascalia:
Esterno
Autore foto:
Francesca Bader
Gruppo di appartenenza:
PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Descrizione:
La cascata sottostante al Fontanon.
Data dello scatto:
12/08/2012
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Sandro Sedran
Gruppo di appartenenza:
ST - Speleo-Team
Data dello scatto:
12/08/2012
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Sandro Sedran
Gruppo di appartenenza:
ST - Speleo-Team
Data dello scatto:
12/08/2012
Didascalia:
Ingresso
Autore foto:
Sandro Sedran
Gruppo di appartenenza:
ST - Speleo-Team
Data dello scatto:
03/03/2012
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Descrizione:
Arrivo d'acqua (punto 7 del rilievo)
Data dello scatto:
03/03/2012
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Descrizione:
Arrivo d'acqua (punto 7 del rilievo)
Data dello scatto:
02/03/2012
Didascalia:
Targhetta o numero identificativo
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Data dello scatto:
02/03/2012
Didascalia:
Ingresso con numero identificativo
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Data dello scatto:
03/03/2008
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Descrizione:
Campo base sub del CAT
Data dello scatto:
03/03/2008
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Descrizione:
Secondo sifone
Data dello scatto:
03/03/2008
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Descrizione:
Terzo sifone
Data dello scatto:
06/08/2006
Didascalia:
Ingresso
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Data dello scatto:
06/08/2006
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Descrizione:
Primo sifone
Data dello scatto:
05/08/2006
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Bibliografia
Fontanon di Goriuda (Val Raccolana - Monte Canin): indagini isotopiche preliminari delle acque dei sifoni interni Clarissa Brun Notiziario interno del club Alpinistico Triestino(2011) Biblioteca del CSR Tratto da:
in " Tuttocat", pag 16-19
Descrizione dell'Abisso Eugenio Boegan con presenza di dati ed eplorazioni. Descrizioni, esplorazioni e dati sulle grotte nella zona.
Alpi Giulie - Altopiano del Canin e Fontanon di Goriuda Andrea Mocchiutti Provincia di Udine - Area Ambiente, Circolo Speleologico e Idrologico Friulano (2009) Biblioteca del CSR Tratto da:
Andar per Grotte
Categorie:
Documentazione speleologica
Indici:
Aree carsiche
Keyword:
Sifone, cascata
Descrizione della grotta e delle sue caratteristiche, avvicinamento
Aspetti vegetazionali del "Fontanon di Goriuda" nell'alta val raccolana (alpi giulie occidentali-Gruppo del Canin) Elio polli Commissione grotte "E. Boegan"(2007) Tratto da:
Atti e memorie n.41
Nel presente contributo vengono presi in considerazione gli aspetti speleovegetazionali del “Fontanon di Goriuda” (20/1 Fr), poderosa risorgiva che, con flusso perenne, sgorga alla q. di 868 m dal versante orografico sinistro dell’Alta Val Raccolana, presso la località di Sella Nevea (Massiccio calcareo-dolomitico del Canin, Alpi Giulie Occidentali) nel Comune di Chiusaforte, in provincia di Udine (Italia). Dopo una premessa sulla configurazione geomorfologia e climatica dell’ambiente, sulle indagini botaniche del territorio e sulle vicende storico-esplorative dell’ipogeo in oggetto, viene specificatamente analizzata la situazione vegetazionale che si sussegue nell’ampia caverna d’accesso, a
partire dalla zona circostante sino al suo interno, ove la radiazione luminosa si attenua, smorzandosi
del tutto. Vengono di conseguenza riportate le principali entità della flora vascolare che colonizzano
le relative fasce di vegetazione (zone “liminare”, “subliminare”, “suboscura” ed “oscura”) che si
alternano nella galleria iniziale dell’ipogeo, lunga un’ottantina di metri e dall’andamento pressoché
orizzontale. Ne vengono evidenziate quelle di più importante pregio botanico, influenzate dalle particolari locali condizioni meteoclimatiche. Si prospetta, nella parte conclusiva del lavoro, il quadro
vegetazionale, con le specie di maggior rilievo, dell’ambiente circostante l’imponente cascata che il
“Fontanon” determina più a valle, presso la località di “Pian della Sega”.
Briofite raccolte nell'ambito della grotta risorgiva del Fontanon di Goriuda (Alpi Giulie occidentali) Francesco Sguazzini Commissione grotte "E. Boegan"(2007) Tratto da:
Atti e memorie n.41
E’ stata effettuata una ricerca sulla brioflora del Fontanon di Goriuda [Alta Val Raccolana, Chiusaforte (Udine), Alpi Giulie Occidentali], una grotta dalla quale fuoriesce un potente torrente che dopo pochi metri precipita a valle con una cascata. All’imboccatura della grotta ed ai piedi della cascata sono state individuate 34 specie: 27 muschi e 7 epatiche. Fra queste, i muschi Cyrtomnium hymenophylloides e Hygrohypnum luridum risultano inseriti nella “Lista Rossa delle Briofite Italiane” con il grado E (specie minacciate). Il primo di essi, raro e ritrovato solo nelle regioni alpine italiane, risulta anche una riconferma per la Regione Friuli Venezia Giulia. L’elemento temperato, valutato nel complesso delle Briofite, appare dominante (seguito dal boreale e dal subboreale), mentre vi è una significativa presenza dell’elemento suboceanico fra le 7 epatiche raccolte.
Canin sotterraneo: quattro decenni di infortunistica Pino Guidi e Aurelio Pavanello Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente(2011) Biblioteca del CSR Tratto da:
In "Il fenomeno carsico delle Alpi Giulie" Mem. Ist. It. Spel., s. II, vol. XXIV, 2011, pp. 37-41.
Categorie:
Speleologia tecnica
Indici:
Incidenti e soccorso
Keyword:
Incidente
Incidente (speleosub traumatizzato a seguito di manovra errata in immersione) - luglio 1969
Canin sotterraneo: quattro decenni di infortunistica Pino Guidi e Aurelio Pavanello Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente(2011) Biblioteca del CSR Tratto da:
In "Il fenomeno carsico delle Alpi Giulie" Mem. Ist. It. Spel., s. II, vol. XXIV, 2011, pp. 37-41.
Categorie:
Speleologia tecnica
Indici:
Incidenti e soccorso
Keyword:
Incidente
Nell'articolo sono riportati 2 incidenti avvenuti presso il Fontanon di Goriuda
Canin sotterraneo: un secolo di esplorazioni Pino Guidi Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente(2011) Biblioteca del CSR Tratto da:
In "Il fenomeno carsico delle Alpi Giulie" Mem. Ist. It., II, vol. XXIV, 2011, pp13-28
Nell’articolo vengono riportate le caratteristiche di 43 minerali di grotta finora identificati nel Friuli Venezia Giulia. Sono compresi in queste classi: ossidi e idrossidi, carbonati, solfati, fosfati, silicati. Le principali scoperte sono state effettuate a partire dal 1984, grazie soprattutto all’uso della diffrattometria a raggi X. Alcuni ritrovamenti sono stati i primi in Italia. Queste ricerche hanno dimostrato che nelle grotte sono presenti più fasi mineralogiche di quanto si ritenesse in passato. Il ritrovamento di questi minerali, pertanto, porta un utile contributo alla conoscenza del carsismo sotterraneo, poiché sono il prodotto di reazioni chimiche qui avvenute, inoltre, spesso sono stabili solo in determinate condizioni ambientali.
I principali sifoni e cavità sommerse e loro sequenza esplorativa Cirillo Daniele Unione Speleologica Pordenonese(1995) Biblioteca del CSR Tratto da:
Esplorare 1995
Categorie:
Geospeleologia e carsismo, Speleologia tecnica
Indici:
Idrologia, Esplorazioni
Keyword:
immersioni, esplorazioni, Monte Canin
L'articolo tratta le immersioni nella Grotta di Trebiciano negli anni
Il Fontanone di Goriuda - SentieriNatura - Documentari estivi 2008 - 01 SentieriNaturaTV YouTube(2008)
Filmato della escursione al Fontanone di Goriuda dalla Val Raccolana
Karst spring of “Fontanon di Goriuda”: geochemical investigations to attempt the answers at the hydrogeological and groundwater flow paths questions of Mt. Canin. (Italian - Slovenian Western Julian Alps) Brun C., Casagrande G., Manca P., Cobol D., Gherlizza F., Giurgevich E., Manià G., Russo L., Umani E., Zanette D.(2011) Tratto da:
GeoItalia 2011 VII Forum Italiano di Scienze della Terra - Torino, 19-23 settembre 2011.
L'infortunistica speleologica nel Friuli Venezia Giulia - Analisi del periodo dal 1808 al 1995 Franco Gherlizza Federazione Speleologica Triestina(1998)
Breve descrizione degli incidenti avvenuti in questa grotta (27 luglio 1969 e 2 agosto 1970)
La fauna cavernicola delle alpi giulie con particolare riguardo al massiccio del Canin Fabio Stoch Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente(2011) Biblioteca del CSR Tratto da:
In
Le ghiaie del Fontanon di Goriuda (Val Raccolana, Friuli). Granulometria, morfometria, mineralogia Graziano Cancian, Damiano Cancian Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente(2010) Tratto da:
Mondo Sotterraneo, n.s., anno XXXIV, n. 1-2 aprile-ottobre 2010, pp. 11-20, CSIF Udine.
Keyword:
Fontanon di Goriuda, sedimenti, ghiaie, granulometria, morfometria, mineralogia
Sono stati esaminati due campioni raccolti nel tratto iniziale del Fontanon, il primo in una zona un pò riparata e il secondo nel fondo di un'ampia frattura dove l'acqua scorre perennemente. Nel primo caso si tratta di ghiaia sabbiosa e nel secondo solo di ghiaia. Si tratta di sedimenti mediocremente classati, appartenenti soprattutto alla classe CB (sferica lamellare) e B (lamellare). La calcite è il minerale più abbondante, però esistono anche elementi formati associazioni di dolomite e calcite. Decisamente rari sono i grani di quarzo. Tra i minerali pesanti, il più comune è la goethite, mentre la lepidocrocite è molto più scarsa. Sono stati notati anche cristalli di ematite, di rutilo e di pirite limonitizzata. I dati raccolti indicano che le ghiaie derivano dai litotipi in cui si apre la grotta (Calcare del Dachstein e Dolomia Principale)
Mineralogia di alcuni speleotemi nel tratto iniziale del Fontanon di Goriuda (Val Raccolana, Friuli) Graziano Cancian, Damiano Cancian Società di Studi Carsici "A.F. Lindner"(2009) Biblioteca Statale Isontina - Gorizia, PER A.00 00490 2009 Tratto da:
Studi e Ricerche, num. unico, anno 2009, pag. 177-182
Keyword:
Fontanon di Goriuda, mineralogia, minerali di grotta, speleotemi, moonmilk, calcite, aragonite, variscite, idrossiapatite
tramite la diffrattometria a raggi X è stata analizzata una minuscola concrezione coralloide e un campione di moonmilk. Entrambi sono costituiti da calcite (> 90%) e da piccole quantità di aragonite e di idrossiapatite. Il moonmilk, però, è ricoperto da una sostanza molle, in parte organica, molto ricca d'acqua, di colore verde scuro e bruno. E' stata lasciata asciugare naturalmente ed è risultata amorfa alle analisi diffrattometriche. Dopo un'ulteriore perdita d'acqua è comparso qualche riflesso di probabile variscite e di altri fosfati. Col riscaldamento a 35o gradi, infine, sono apparsi nitidamente i riflessi dell'idrossapatite. Sembra, dunque, che nel moonmilk, la quantità d'acqua e la sostanza organica influiscano sui processi di cristallizzazione dei minerali
Visit Fontanon di Goriuda - Parco naturale Prealpi Giulie Parco naturale delle Prealpi Giulie Parco naturale delle Prealpi Giulie(2015)