Data dello scatto: 15/11/2023
Didascalia: Interno
Autore foto: Paolo Zugna
Gruppo di appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Descrizione: Dal fondo del pozzo d'ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 10 m
Pericoli all'accesso: Caduta
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 20/06/2013
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: R1248
Data targhettatura: 01/01/2012
Gruppo targhettatura: CAT - Club Alpinistico Triestino
Campagna targhettatura: 2012
Comune: Monrupino / Repentabor
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110062 - Monrupino
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5061904,1
Longitudine: 2427301
Lat. WGS84: 45,704278
Lon. WGS84: 13,809086
Est RDN2008/UTM 33N: 407294,911
Nord RDN2008/UTM 33N: 5061881,219
Data esecuzione posizione: 31/08/2005
Quota ingresso (s.l.m.): 315 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: 4º gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)
Autore: Susanna Martinuzzi
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 112 m
Profondità: 23 m
Dislivello totale: 23 m
Quota fondo: 292 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
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Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
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fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
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Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: Principale
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 3,8 m | |
| Pozzo | 2 m |
Pur avendo un accesso ben evidente, situato in una zona dove si trovano alcune grotte conosciute da lungo tempo tra le quali la Grotta a SE di Monrupino (120/940VG), questa estesa e bella cavità venne rilevata appena nel 1963, anche se varie scritte testimoniano il passaggio di precedenti visitatori. La sua planimetria è piuttosto complessa in quanto le abbondanti concrezioni hanno separato in diversi vani quella che un tempo doveva essere un'unica grande caverna.
Un pozzo di 10m, dall'imbocco piuttosto ampio, limitato da compatti banchi rocciosi, che si apre sul fianco di una minuscola dolina, porta all'inizio di una china detritica che forma il suolo di una caverna abbastanza ampia (punti 2-3 del rilievo), in fondo alla quale si aprono due bassi passaggi; questi portano in una seconda caverna, all'inizio piuttosto bassa, dalla quale si dipartono tre rami principali: quello rivolto verso S dopo un piccolo salto (punto 5) si fa più spazioso e, raggiunto il punto più profondo (punto 7), il suolo da sassoso diventa argilloso (punti 7-8) e qui, dalla parete destra un bel "pulpito" scende fino a terra; questa diramazione continua girando sempre verso destra, in salita, raggiungendo nuovamente il punto in cui sboccano i due bassi passaggi in fondo alla prima caverna (punto 4).
Dalla caverna centrale si diparte il secondo ramo, verso Nord, costituito da una breve caverna in fondo alla quale un alto camino, ricoperto da abbondanti colate calcitiche, forma un vano abbastanza ampio; sulla parete di fondo, a poco più di 1m da terra, un pertugio comunica con uno stretto pozzetto di 2m che costituisce la parte terminale di un altro camino che tramite un passaggio alto è in relazione con il primo.
Il ramo più interessante e più bello parte dalla caverna principale in direzione Est (punto 9); due grosse colonne incorniciano il suo primo tratto e, dopo qualche metro, un piccolo salto porta all'imbocco di un pozzetto (punto 10), reso malagevole da grossi massi incastrati all'entrata. Dal suo fondo si diparte una diramazione pressochè orizzontale, che si va via via abbassando, mentre il suolo diventa viscoso per la presenza di argilla; una strettoia (punto 15) porta in una caverna nella quale il soffitto si rialza e il suolo è formato da un caotico cumulo di massi che probabilmente provengono dal fondo della caverna sotto il primo pozzo (punti 3-4-17). Dall'imbocco del pozzo di 3,8m (punto 10) si sviluppa una bella galleria che costituisce la parte più bella della cavità (punti 10-13), nella quale abbondano le concrezioni e si innalzano numerose colonne; verso il tratto finale della galleria (punto 12), tra le concrezioni si diparte un ramo ascendente che sbocca nel ramo Sud, in corrispondenza del punto più profondo della cavità (punto 7).
Data rilievo: 19/05/1963
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Tullio Piemontese
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
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