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1076 | Grotta Risorgiva di Star Cedat

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta Risorgiva di Star Cedat
Numero catasto 1076
Numero catasto locale 483 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1969
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Stato ingresso: Agibile

Tipo ingresso: Orizzontale

Morfologia ingresso: Fessura

Pericoli all'accesso: Nessuno

Limitazioni: Nessuna

Accessibilità: Libera

Data di accatastamento: 07/11/2012


Targhettatura

Presenza targhetta: Si

Sigla targhetta: 1076

Data targhettatura: 01/01/2012

Gruppo targhettatura: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Campagna targhettatura: 2012


Località

Comune: San Leonardo

Area geografica: Prealpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 067073 - San Leonardo


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche RDN2008/UTM 33N

Latitudine: 5107295

Longitudine: 386957

Lat. WGS84: 46,10987

Lon. WGS84: 13,537202

Est RDN2008/UTM 33N: 386957

Nord RDN2008/UTM 33N: 5107295




Data esecuzione posizione: 29/01/2012

Quota ingresso (s.l.m.): 300 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

Autore: Alceo Balutto

Gruppo appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Altri nomi

Risorgiva Star-Cedat

Non sono presenti informazioni

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 1200 m

Dislivello positivo: 60 m

Dislivello totale: 60 m

Quota fondo: 300 m

Andamento cavità: Semplice orizzontale


Stato della cavità

Esplorazione in corso: Si

Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili

Grotta turistica: No

Presenza d'acqua

sorgente perenne


Sifoni

Presenza sifoni: Si

Sifoni permanenti: Si

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Areniti e siltiti (Flysch)

Ambiente: Depositi di bacino

Età: Paleocene p.p. - Eocene medio

Formazione: Flysch di Trieste

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

archeologico/paleontologico


Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche
Vincoli

Non sono presenti informazioni

Breve descrizione del percorso d'accesso

La cavità si apre a q. 300m s.l.m. lungo il Torrente Postarmedizo, 2Km a Sud dell'abitato di san Leonardo. L'ingresso, caratterizzato da una costante fuoriuscita d'acqua e da una colata di travertino, è ubicato a metà parete e per entrarvi è necessaria un'arrampicata artificiale.

Descrizione dei vani interni della cavità

Questa risorgiva è la seconda grotta, per dimensioni, delle Valli del Natisone. L'ingresso è alto 2,5m. All'interno, superate alcune strettoie che costituiscono il by-pass di un sifone, si incontra dapprima il meandreggiante ramo bianco intagliato nel calcare e ricco, sul fondo, di fragili coralloidi, quindi la "Sala del Buon Auspicio". Da questo punto la grotta cambia morfologia e si susseguono una serie di ampie sale impostate al contatto tra il bancone carbonatico e la marne impermeabili del flysch. Superata la "Sala Mino", si entra nell'ampia (35x45m) "Sala del Presidente" che costituisce il cuore della grotta. A destra della sala si apre il passaggio per il lungo "Ramo della Mucca Pazza" per la cui visita si devono superare una serie di piatte strettoie invase dall'acqua. All'interno dello stesso ramo si susseguono alcune sale denominate "Silicon Valley", estremamente concrezionate, quindi i bassi passaggi del "Calvario" immettono in un'altra ampia sala (30X20m) ed in una successiva lunga risalita fino al salone terminale. Da quest'ultimo, in alto, un cunicolo chiude dopo cinquanta metri, con una strettoia per il momento impraticabile. Ritornati alla "Sala del Presidente", si prosegue dopo qualche decina di metri attraverso il by-pass del Kamasutra, fino ad alcune sale con stalagmiti inclinate e ad un tratto meandreggiante, per giungere all'imbocco del "Ramo della Faglia". a sinistra vi sono i "Rami del Dedalo" e la "Sala dei Graffi". alla fine del Ramo della faglia, di ampie dimensioni, si arriva a due sale superiori ed al camino terminale di 25m di altezza.
La grotta si distingue per la grande varietà di ambienti dettata dalla particolare posizione geologica al contatto tra la marne ed arenarie del flysch ed il bancone calcareo spesso circa 30/40m. A caratterizzarne la morfologia contribuiscono grandemente anche la presenza di piani di faglia attivi che alimentano crolli e condizionano le direzioni di sviluppo della grotta. I dinamismo della tettonica recente si riscontra anche nell'analisi di alcuni speleotemi rotti od inclinati. Va ricordata anche e soprattutto la presenza di depositi carbonatici che, sotto la forma di stalattiti, stalagmiti, colate e vaschette, adornano al cavità. Di particolare pregio e fragilità sono i coralloidi, le concrezioni a dischi multipli, le concrezioni di fango ed alcune eccentriche e concrezioni limpide per la cui preservazione ci si affida all'attenzione e cautela di coloro che vorranno visitare la grotta.
Da ricordare che, seppur all'interno della cavità siano presenti molte sale fossili, essa rimane pur sempre una grotta attiva con bassi tempi di corrivazione ed alte portate. In caso di forti piogge risulta difficile raggiungere l'ingresso della cavità ed i passaggi di accesso al Ramo della Mucca Pazza vengono occlusi dall'acqua.

Data rilievo: 31/12/1997

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Andrea Mocchiutti

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Roberto Lava

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Marco Gardel

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Paolo Capisani

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: M. Hosmer Zambelli

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Andrea Borlini

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Loris Biasizzo

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta

Scala rilievo: 1:1000


Data rilievo: 01/05/1964

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Adalberto D'Andrea

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Conti

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Bruno Pani

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Data dello scatto: 06/01/2013

Didascalia: Interno

Autore foto: Sandro Sedran

Gruppo di appartenenza: ST - Speleo-Team

Data dello scatto: 06/01/2013

Didascalia: Interno

Autore foto: Sandro Sedran

Gruppo di appartenenza: ST - Speleo-Team

Data dello scatto: 06/01/2013

Didascalia: Ingresso

Autore foto: Sandro Sedran

Gruppo di appartenenza: ST - Speleo-Team

Descrizione: Panoramica ingresso

Data dello scatto: 06/01/2013

Didascalia: Interno

Autore foto: Sandro Sedran

Gruppo di appartenenza: ST - Speleo-Team

Data dello scatto: 29/01/2012

Didascalia: Ingresso

Autore foto: Alceo Balutto

Gruppo di appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Data dello scatto: 29/01/2012

Didascalia: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Alceo Balutto

Gruppo di appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Bibliografia
Contributi alla carta archeologica delle Valli del Natisone, II
Rupel L.
Museo Nazionale di Cividale del Friuli (2006)
Tratto da: Forum Iulii. Annuario del Museo Nazionale di Cividale del Friuli, 29: 37-116, Cividale del Friuli (Ud)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Secondo contributo sulla carta archeologica delle Valli del Natisone relativa ai rinvenimenti attestati nei cinque comuni rimanenti (Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna e Stregna). Come nel precedente lavoro i siti sono stati individuati in base alla revisione delle fonti di vario genere (bibliografiche, carto-/topografiche, etnografiche e toponomastiche) disponibili in letteratura. A corredo dei dati complessivamente raccolti in relazione ai siti delle Valli vengono forniti anche grafici e tabelle riassuntive. Diverse, tra i siti schedati, sono le cavità di interesse archeologico discusse.

Geologia e morfologia delle Prealpi Giulie meridionali
Ponton M.
Civici Musei di Udine, Museo Archeologico e Museo Friulano di Storia Naturale. Lithostampa ed. (2020)
Tratto da: In: Muscio G., Visentini P. (a cura di), Antichi abitatori delle grotte in Friuli. La Preistoria nelle cavità delle Prealpi Giulie, Catalogo della Mostra, Castello di Udine marzo 2021- febbraio 2022, 35-45, Pasian di Prato (UD)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Le caratteristiche geologiche e le morfologie originali delle Prealpi e, in primis, delle Prealpi Giulie meridionali, rappresentano insieme alla facilità di accesso, alla buon esposizione e alla disponibilità di corsi d’acqua, dei fattori ottimali che nel tempo hanno favorito la frequentazione umana in tale comparto territoriale, la quale ha privilegiato sia i ripiani costituiti da depositi alluvionali localizzati in corrispondenza dei terrazzi fluviali sia, in particolare, le cavità e i ripari rocciosi. L’A. partendo quindi dalla dettagliata illustrazione del fenomeno del carsismo, a cui si deve la formazione e sviluppo delle numerose cavità presenti nell’area, passa quindi in rassegna alcuni tra i più significativi contesti ipogei (grotte e ripari) con evidenza di frequentazione umana, descrivendone le specifiche caratteristiche geo-morfologiche.

Grotta Risorgiva di Star Cedat
FaluscjoSport
YouTube (2011)

Link: https://www.youtube.com/watch?v=SmdxjRalggQ

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Cinematografia e filmati


Documentazione video della Visita alla grotta risorgiva di Star Cedat lungo il "Ramo Bianco" e il "Ramo della Mucca Pazza" fino alla "Silicon Valley".

Grotte al confine est - Speleologia in Friuli Venezia Giulia
Sandro Sedran
IDEA MONTAGNA (2015)
Biblioteca del CSR

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Fotografia, Guide e narrativa


portfolio fotografico della cavità e descrizione
Sono presenti due rami principali di cui in uno si trovano varie salette divise da dei crolli con il torrente che continua a scorrere.

Il Friuli nella Preistoria. Formazione delle montagne, delle colline e delle lagune. Testimonianze di vita dell'uomo preistorico
De Piero G.
Chiandetti ed. (1985)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Opera divulgativa dedicata alla Preistoria del territorio friulano. Dopo un capitolo introduttivo in cui si offrono cenni di inquadramento geologico, l'A. passa in rassegna i siti preistorici friulani più rappresentativi di ciascuna fase culturale crono-culturale (dal Paleolitico all’età dei metalli), tra cui numerosi sono quelli in cavità. Da sottolineare è la presenza di notazioni, corredate da rimandi bibliografici, spesso imprecise quando non del tutto errate: tra gli esempi, l'inquadramento del Ciòndar des Paganis nel Paleolitico Medio, e la pressoché esclusiva attribuzione alla sola fase neolitica delle altre cavità citate. Tra i “Ritrovamenti preistorici di vario genere” sono menzionati anche la Bus de le Anguane (Maniago) e la grotta Clap dal Lof (Cavazzo Carnico). Quest’ultima, menzionata da Marinoni, non venne più rintracciata nelle ricerche compiute alla fine dell’Ottocento. Le indagini condotte nell’area circostante portarono al solo rinvenimento di un riparo giudicato privo di interesse sia paletnologico che paleontologico.

Il complesso dello "Star Cedât" (a S. Leonardo) nuova stazione preistorica Friulana?
Caracci P.C.
Società Filologica Friulana (1964)
Tratto da: Sot la Nape, 16 (2) (apr.-giu. 1964): 15-17, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nota preliminare in cui l’A., guidato dalla toponomastica del luogo ("vecchia Cividale"), riporta la scoperta, occorsa insieme ad altri soci del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano (Moro e Chiappa), di un riparo sottoroccia giudicato quale possibile sito preistorico dalle significative potenzialità archeologiche. Dopo una serie di sopralluoghi, nell’intervento programmato verso la fine di aprile, venne quindi realizzato il rilievo topografico dell’area e quello della fessura della cascata che sorge nei pressi della cavità. In questa fase le operazioni di scavo nel riparo si limitarono alla sola pulizia dello strato argilloso superficiale ostruito da materiale clastico di crollo, liberato in vista di una futura visita ufficiale della allora direttrice del Museo Archeologico di Aquileia, L. Bertacchi, invitata ai fini di un parere tecnico-scentifico sul contesto.

La Risorgiva Star-Cedàt (San Leonardo, Udine): una riscoperta importante
Andrea Mochiutti
Circolo Speleologico Idrologico Friulano (1996)
Tratto da: in "Mondo Sotterraneo," nuova serie, anno XX n. 1

Categorie: Speleologia tecnica

Indici: Esplorazioni


La datazione con Carbonio-14 e le sue applicazioni nello studio dei sedimenti cavernicoli del Quaternario friulano
Del Fabbro A. (1977)
Tratto da: In: Atti del II Conv. di Spel. del Friuli-Venezia Giulia, Udine marzo 1975, 70-77, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Dopo un'ampia illustrazione del metodo di funzionamento del radiocarbonio (14C) e delle sue potenzialità applicative ai fini dell'individuazione di datazioni assolute dei depositi archeologici, l'A. passa in rassegna i siti della regione in cui l’applicazione di tale metodo potrebbe consentire un significativo avanzamento nelle conoscenze delle dinamiche del popolamento umano nella Preistoria. Oltre a numerose cavità del Friuli orientale, in relazione al territorio pordenonese l’A. discute il caso delle Grotte Verdi di Pradis.

La risorgiva Star-Cedát nelle Valli del Natisone
Andrea Mochiutti, Adalberto D'Andrea
Società Speleologica Italiana (1999)
Biblioteca della SSI
Tratto da: in "Speleologia" n. 40

Link: http://www.speleo.it/site/images/speleologia/Speleologia_40_Giu_1999%20OCR.pdf

Categorie: Documentazione speleologica, Speleologia tecnica

Indici: Topografia e rilievo, Esplorazioni


E' riportata la storia della riscoperta della risorgiva dello StarCedàt il cui sviluppo pianimetrico è passato da 70 m iniziali ai 1.200 m attuali.

Le cavità naturali delle valli dei torrenti Cosizza ed Erbezzo
Andrea Mocchiuti
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente (1997)
Biblioteca del CSR
Tratto da: In "Il fenomeno carsico delle Valli del Natisone". Mem. Ist. Spel., s. II, IX, 1997, pp. 141-146.

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Aree carsiche, Geomorfologia e speleogenesi, Idrologia

Keyword: carsismo, geologia, geomorfologia


diffuso fenomeno carsico dovuto a estese bancate carbonatiche presenti nel Flysch, con numerose risorgive ; qui vengono riportate le caratteristiche delle più importanti delle grotte della zona, esempio sono la Star-Cedat e la grotta Paciuch

Le più remote età preistoriche
Menis G.C.
Società Filologica Friulana (1969)
Tratto da: In: Menis G. C., Storia del Friuli dalle origini alla caduta dello Stato patriarcale, 19-30, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nella parte iniziale del volume, dedicata al popolamento preistorico del Friuli, il Ciòndar des Paganis, cui vengono attribuite “una decina di manufatti (schegge di selce)” del Mousteriano alpino, viene erroneamente compreso insieme alle Grotte Verdi di Pradis tra i contesti del Paleolitico Medio. Numerose sono inoltre le cavità del Friuli orientale riferite sempre erroneamente al solo Neolitico, vale a dire Šuošteriova Jama, Velika Jama, Star Cedât, Grotta di Robič e Foràn di Landri, quest’ultimo (forse confuso con la Grotta di Robič) menzionato anche per la presenza di materiali riferibili all’età del Bronzo.

Note sui primi insediamenti nella Valle del Natisone
Bianchetti A. (1977)
Tratto da: Studi Storici e Geografici, Ed. Pacini, 1: 7-76, Pisa

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Ampio contributo sulla Preistoria delle Valli del Natisone. Dopo una parte introduttiva dedicata agli aspetti geo-morfologici e ambientali, l’A. passa in rassegna gli insediamenti noti nell’area (dalla Pre-/Protostoria al Medioevo), fornendo per ciascun contesto una approfondita discussione dei dati disponibili sulla storia delle ricerche e sui reperti archeologici e/o paleontologici rinvenuti, corredata da un esaustivo apparato bibliografico. Numerosi sono i contesti in grotta menzionati, di cui l’A., oltre alla relativa frequenza in un ambito territoriale ristretto, sottolinea l’importanza ai fini della ricostruzione delle dinamiche del popolamento umano del territorio.

Oltre un secolo di ricerca archeo-paleontologica del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano
Paolo Maddaleni
Circolo speleologico e idrologico friulano (2018)
Tratto da: Mondo Sotterraneo, n.s. 42 (1-2): 55-82, Udine

Link: http://www.csif.it/easynet/Archivi/CSIF/Pdf/0000/263.PDF

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel contributo si offre una sintesi della storia delle ricerca svolte dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano in oltre un secolo di attività nei siti in grotta di interesse paletnologico/paleontologico del Friuli, con particolare riferimento al settore delle Prealpi Giulie. Nel Catalogo dei siti citati nel testo vengono fornite, in ordine cronologico, le informazioni storiche e bibliografiche disponibili per ciascun contesto, anche corredate da illustrazioni di documenti o foto originali, con rimandi ad altro contributo (Maddaleni 2017) per l’approfondimento degli aspetti propriamente paletnologici e paleontologici in essi rilevati. Nell'ultima parte del lavoro sono raccolte informazioni relative ad altri siti di ambito sia regionale (tra cui l'Ipogeo celtico di Cividale) che extraregionale, divenuti negli anni oggetto delle ricerche del Circolo Speleologico udinese.

Viabilità ed insediamenti nelle Valli del Natisone. Aspetti geologici e geomorfologici
Petronio A., Cucchi F.
Studi e Ricerche sulla Gallia Cisalpina. Quasar ed. (2007)
Tratto da: In: Chiabà M., Maggi P., Magrini C. (a cura di), Le Valli del Natisone e dell'Isonzo tra Centroeuropa e Adriatico, Atti del Convegno Internazionale di Studi, San Pietro al Natisone-Udine settembre 2006, 20: 21-26,

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Discussione focalizzata sull'interrelazione uomo-ambiente esistente in antico nelle Valli del Natisone. L'ambiente delle Valli, qui indagato nei suoi aspetti prettamente geologici e geomorfologici (evoluzione del paesaggio) oltre che in termini di georisororse presenti (es. disponibilità di corsi d'acqua e cavità abitabili) ha fornito delle precondizioni per le scelte operate dall'uomo sia in termini di viabilità che di scelte insediative. Su quest'ultimo punto, l'analisi condotta dagli autori ha evidenziato come 112 cavità ipogee delle 432 complessivamente censite nel bacino del Natisone (26% del totale) abbiano caratteristiche (sviluppo orizzontale) che le rende potenzialmente favorevoli alla frequentazione umana, secondo un trend che appare confrontabile con quello delle cavità di potenziale interesse archeologico localizzate nel territorio sloveno contermine preso in esame (22% del totale).

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