Breve descrizione del percorso d'accesso
Lungo la strada che da Clauzetto conduce alla “Pieve di San Martino, ci si ferma nei pressi di un'ancona di notevoli dimensioni, sulla cui chiave di volta è riportata la scritta “M.N.f.f. 1872”. Il luogo era oggetto di venerazione già in tempi più remoti in quanto su una parete rocciosa, alla sinistra dell'ancona, è ancora presente una nicchia scavata a mano nella roccia. Qui veniva venerata un'immagine della Madonna (Madone viestide).
Da questo punto si sale, a piedi, tendendo leggermente verso destra. Si attraversa una zona con doline e blocchi rocciosi, dove sono presenti manufatti realizzati nei secolo scorsi.
Arrivati ad una dolina, con una parete rocciosa sulla destra, la si aggira fino ad arrivare sul costone. Si prosegue sino ad arrivare all'ingresso del pozzo.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso “1” è un pozzo di 4,2m. L'ingresso “3”, che porta nella parte interna della grotta è quello più facilmente accessibile. L'ingresso “2” è stretto e porta nella parte laterale della cavità.
Sceso il pozzo iniziale ci si trova in un'ampia sala che, verso Nord, dopo un salto di 3,2m parta ad un ambiente stretto ed ingombro di sassi e fango. Verso sud troviamo una strettoia che porta ad un ambiente stretto e fangoso che chiude in strettoia.
La grotta è caratterizzata da numerosi massi sovrapposti e cementati che sono in equilibrio precario.
Non vi sono possibili prosecuzioni.