Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Doberdò del Lago / Doberdob |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,80732982 |
| Lon. WGS84 | 13,59463303 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 390802.388 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5073601.189 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 135 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 63,5 m |
|---|---|
| Profondità | 7,5 m |
| Dislivello totale | 7,5 m |
| Quota fondo | 127,5 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre sulle pendici meridionali del Flondar, lungo una linea di trincea.
Descrizione dei vani interni della cavità
Abbiamo voluto dare a questa caverna militare il nome del noto scrittore viennese che fu qui nel 1917, anche se non vi è alcuna certezza che il suo comando di batteria sia stato allogato proprio nell'ipogeo da noi rilevato, il quale però è il più esteso ed ampio tra quelli presenti lungo la linea 1/c o del Flondar.
Le poderose opere in cemento a protezione dei due imbocchi della caverna –collegati da una trincea– risalgono al 1944, quando i tedeschi riciclavano varie opere della Grande Guerra per allestire una linea difensiva contro un possibile sbarco degli Alleati, mentre i vani interni, in buona parte naturali, subirono solo qualche modesto ampliamento. Modifiche più rilevanti sull'aspetto e la percorribilità della caverna sono state fatte di recente da ignoti, i quali hanno praticato uno scavo di grandi proporzioni. Il materiale di risulta di natura argillosa è stato accumulato nel passaggio –ora ostruito– che unisce i due rami del bunker ed anche in una diramazione che portava ad un terzo accesso, ridotto ad un pertugio impraticabile che fa capo ad una trincea quasi colmata.
