Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Doberdò del Lago / Doberdob |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,865309922722 |
| Lon. WGS84 | 13,58213026302 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 389945.3 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5080060.1 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 160 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 5,5 m |
|---|---|
| Profondità | 2,8 m |
| Dislivello totale | 2,8 m |
| Quota fondo | 157,2 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
L'ingresso occidentale si apre a pochi metri dal sentiero Abramo Schmidt o del cordolo, al bordo di una vasta dolina dove vi sono numerose opere della Prima Guerra Mondiale.
Descrizione dei vani interni della cavità
La caverna ha due ingressi consolidati da opere in cemento; la parete che fiancheggia quello Ovest ha tre nicchie sovrapposte per riporre qualche oggetto. Esaminando i vani interni si nota che i militari del Genio hanno seguito nello scavo uno stretto passaggio naturale, allargato fino ad una piccola sala, la quale è stata messa in comunicazione con l'esterno mediante un corridoio scavato con le mine. Desta meraviglia che in quasi tutti i vani non si riesce a stare eretti, quasi che la caverna fosse destinata ad ospitare persone di piccola statura. Malgrado un'intensa percolazione idrica, sulle volte si è sviluppata solo qualche piccolissima stalattite.
Il nome attribuito alla cavità deriva da un masso situato presso l'ingresso Est, il quale visto di profilo ha l'aspetto di una testa mostruosa; sulla sua superficie vi è una vaschetta in roccia di forma allungata, forse ritoccata a scalpello.
