Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Savogna d'Isonzo / Sovodnje ob Soči |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,86680556 |
| Lon. WGS84 | 13,55061111 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 387501.824 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5080270.214 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 95 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 48 m |
|---|---|
| Profondità | 82 m |
| Dislivello totale | 82 m |
| Quota fondo | 13 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Si percorre la strada che da Marcottini porta a San Michele del Carso. All'incrocio basso prima della grande salita, si prende la carrareccia in direzione SUD verso il paese di Marcottini. La si percorre per cca.150 metri fino a raggiungere un piccolo crocevia. A questo punto, si gira a sinistra e si continua per un centinaio di metri per poi uscire dal tracciato voltando a destra verso un modesto spiazzo. Di lì a poco, (20 m) sopra una piccola dolina, si noterà un tombino in cemento.
Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta inizia con un pozzo profondo otto metri. Alla sua base si apre una saletta (2 x 4 m) ricca di belle concrezioni e con il suolo coperto di terra. Un passaggio basso, dopo due metri gira a 90 ° verso Sud e conduce in un ambiente piuttosto grande e concrezionato. Sempre in questa direzione parte un meandro di circa 30 metri in leggera salita e con il suolo formato da terra e detriti. Nella parte finale si abbassa notevolmente, e si ferma poco sotto la superficie terrestre. Tornando indietro, l'abisso continua del tutto in verticale, prima con un pozzetto di 3 metri, seguito poi da un passaggio sempre in verticale, che conduce nel grande pozzo di 61 metri. Questo, dopo cinque metri si allarga molto, (4x3 m) ed è concrezionato soltanto nella parte superiore. Lungo la verticale si aprono due finestre che conducono a dei pozzi laterali. Il più basso è sovrastato da un alto camino che non è stato ancora esplorato. Il fondo (11 x 7 m) è totalmente coperto dal fango, in mezzo al quale si forma un modesto laghetto. Qui si notano due alti camini che devono ancora essere visitati. Sotto la parete in direzione Nord, scende un pozzetto di 9 metri, stretto nella parte iniziale e con le pareti avvolte nel fango. Alla sua base formata da detriti, è evidente una possibile continuazione, tuttavia dato il poco spazio a disposizione è molto difficile continuare gli scavi.
