6801 | Grotta dell'Illusione
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Grotta dell'Illusione
Numero catasto: 6801
Numero catasto locale: 6301VG
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 31/12/2006
Affidabilità posizione: Da verificare
Presenza targhetta: No
Area geografica: Carso Triestino
Comune: Trieste
Area provinciale: Trieste
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Lat. WGS84: 45,64034431
Lon. WGS84: 13,84414828
Est RDN2008/UTM 33N: 409921.749
Nord RDN2008/UTM 33N: 5054738.198
Quota ingresso (s.l.m.): 286 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 216 m
Dislivello positivo: 38 m
Profondità: 2,5 m
Dislivello totale: 40,5 m
Quota fondo: 283,5 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
Si apre sul lato Ovest della “Canna Trieste” nel tunnel di Cattinara. L'ingresso si presenta alto 1,7 metri e largo 2,9 metri.
Descrizione dei vani interni della cavità
Si tratta di una cavità ad andamento ascendente scoperta durante i lavori per la realizzazione della Grande Viabilità Triestina.
Consiste in una galleria concrezionata in lieve salita. A 30 metri dall'ingresso presenta una graziosa colonna alta 4,3 metri. Dopo 55 metri una ampia sala prosegue in salita superando una nicchia alta 1,2 metri fino ad imboccare una seconda galleria con un po' di fango. Sul lato destro si apre un breve pozzo eroso e cieco. Dopo altri 25 metri la cavità presenta ancora interessanti stalagmiti alte anche 3 – 4 metri e alcuni gruppi di colonne, oltrepassate le quali l'ambiente si riduce di dimensioni. Una strettoia che poi sprofonda di 1,5 metri conduce ad una galleria lunga 40 metri non tanto grande, ma con moltissime concrezioni. Successivamente la volta si abbassa e il pavimento da pianeggiante prosegue in lieve discesa. Sul lato destro uno stretto cunicolo, ricco di stalattiti, colonne e cristalli di calcite, si congiunge pressoché con la precedente galleria in salita. Proseguendo dalla successiva sala mediante una strettoia in salita oppure scendendo un pozzo si arriva alla caverna finale, occlusa da un deposito calcitico.
E' stata chiamata Grotta dell'Illusione perché si sperava portasse verso un ingresso in superficie. E' la prosecuzione di una galleria della Grotta Impossibile (6800/6300VG), tranciata dallo scavo artificiale.