Breve descrizione del percorso d'accesso
Si trova a S-E della Malga Selvaz lungo un sentiero a quota 1015m.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso consiste in un ampio pozzo avente le dimensioni di 15 x 10m, con una profondità di 30/40m. Sul versante nord del pozzo vi sono due ampi sottoroccia interessati da evidente fenomeno clastico.
Il pozzo, disceso sul versante est, ha un altezza di 30m e porta alla sommità di una grande china detritica con inclinazione di 30°. Dopo 35m, si giunge alla base della vasta sala alla profondità di 47m. La sala ha una lunghezza di 42m ed una larghezza di 10m. In fondo sulla sinistra un pozzetto.
Sul versante ovest, dopo essere risaliti sopra ad alcuni blocchi di frana, si giunge ad un passaggio basso che porta ad una sala interna. Si risale uno scivolo di 8m che porta sotto ad un camino; alla destra si aprono dei pozzetti che comunicano con una sala sottostante. In breve si giunge ad un P9. Disceso il pozzo e percorsi alcuni metri, si arriva ad un passaggio basso (quota -49,3m) che immette su un P58. Alla base un ulteriore pozzetto di 2,5m pone fine alla cavità alla profondità di 109m. Ritornando sopra al P9 e risalendo un masso sulla sinistra, troviamo una prima ampia sala (m 15x8) con un grosso accumulo di blocchi. Sulla parte alta, dopo un passaggio basso, si arriva in una seconda sala (m 15x8) molto concrezionata. Sul fondo, in mezzo a dei blocchi di crollo, uno scivolo argilloso pone fine alla cavità.
La cavità è nettamente impostata su una faglia (E-W) che origina anche ad altre cavità quali MC50, MC51 ed altri piccoli pozzi vicini; nella zona sono inoltre presenti numerose doline.
La cavità si diversifica dalle altre presenti sul M. Ciaurlèc per la notevole quantità di concrezioni presenti specialmente nelle sale terminali. Non vi è scorrimento idrico, ma un fastidioso stillicidio è sempre presente.
Non è stato possibile seguire la corrente d'aria che si percepisce nelle zone iniziali perché si disperde nelle zone di crollo.
Aggiornamento 2019: nella grande sala iniziale, nella zona più depressa, è stato disostruito un passaggio verticale, che da accesso ad una zona di frana. Con un'altra breve disostruzione è stato aperto un P4 che porta ad una saletta. Da qui ha inizio uno scomodo meandro in discesa, percorribile fino ad un nuovo P4, con una saletta alla sua base, di circa 8x6m. Dal soffitto della sala cade un rivolo d'acqua uscente da un meandro, dalla parte opposta al P4; il meandro è stato raggiunto ma non risulta percorribile. Sul fondo l'acqua si perde tra le ghiaie e non vi sono possibilità di prosecuzione.