Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso è largo circa 3m, ma è quasi completamente ostruito da alcuni enormi massi, sistemati sull'imbocco dai contadini. Si scende nel vuoto, raggiungendo il grande cono detritico posto sul fondo di una spaziosa caverna; verso Nord la china è molto ripida e termina in alcuni vani, adorni di concrezioni, in uno dei quali si trova lo stretto orifizio di un pozzo sul cui fondo vi è una fessura impraticabile.
Questa grotta fa parte di un sistema sotterraneo al quale apparteneva anche il vicino Burrone di Trebiciano (1400/4384VG). L'attuale ingresso è dovuto ad un recente crollo della volta e non corrisponde all'antico imbocco della cavità, forse molto distante.
Questa grotta, assieme alla Grotta I a NE di S. Croce (1227/4164VG) ed alla Grotta di S. Nicolò (3555/5124VG), è indicata da Dario Marini come grotta barometrica.
NOTA: Segnalata presenza di rifiuti. Ripulita nel 2019.