Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | No |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | San Dorligo della Valle / Dolina |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,62455153 |
| Lon. WGS84 | 13,8959645 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 413935.727 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5052926.687 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 453 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 55 m |
|---|---|
| Profondità | 37 m |
| Dislivello totale | 37 m |
| Quota fondo | 416 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Dal paese di Grozzana si prosegue in direzione Sud per circa 300m, fino giungere a poca distanza dalla Grotta del Carbone (533-2689VG). L'imbocco, di modeste dimensioni, si trova lungo un pendio molto ripido ed è seminascosto dalla vegetazione.
Descrizione dei vani interni della cavità
Si tratta di una cavità molto interessante per il suo aspetto meandriforme e la presenza di evorsioni e depositi di sabbia.
Sceso il pozzetto iniziale, di 3,5m, ci si trova in una galleria discendente, concrezionata e con un inclinazione costante. Lungo una delle pareti si aprono delle finestre che portano ad un pozzo, raggiunto più in basso dalla stessa galleria e che termina sopra una china detritica. Da qui si può continuare in direzione Sud oppure in direzione Sud Est.
In direzione Sud si avanza sul fondo di un meandro alto 4-5m che, dopo un giro di quasi 360°, ri immette nello stesso meandro.
In direzione Sud Est, si scende la china detritica e si giunge di nuovo in un meandro, più sinuoso, che obbliga a dei saliscendi.
Alla base della china detritica si può accedere ad una piccola stanzetta sul lato destro, oppure, qualche metro più avanti (punto 11 del rilievo), a circa 2m d'altezza, si arriva in 2 altre stanzette, molto concrezionate, che si ricollegano nuovamente al meandro con una galleria-scivolo discendente che porta al punto 10; oppure, allo stesso punto (punto 11 del rilievo), arrampicando per 6m, si raggiunge un vero e proprio piano superiore del meandro, che a sua volta dà accesso ad un ultimo piano formato da due enormi massi calcificati e concrezionati.
Ritornando sul fondo del meandro, si arriva all'imbocco di un pozzetto dalle pareti di fango e massi incastrati, sul fondo del quale un cunicolo fangoso, lavorato dall'acqua, porta ad un ultimo saltino che raggiunge il fondo della cavità.
