5770 | Grotta presso Sagrado di Sgonico
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Grotta presso Sagrado di Sgonico
Numero catasto: 5770
Numero catasto locale: 5980VG
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: No
Area geografica: Carso Triestino
Comune: Sgonico / Zgonik
Area provinciale: Trieste
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Lat. WGS84: 45,730547
Lon. WGS84: 13,770063
Est RDN2008/UTM 33N: 404302.077
Nord RDN2008/UTM 33N: 5064845.685
Quota ingresso (s.l.m.): 343 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 51 m
Sviluppo spaziale: 93 m
Profondità: 46 m
Dislivello totale: 46 m
Quota fondo: 297 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si trova sul pendio di una collina. L'ingresso è situato ai piedi di un querciolo.
Descrizione dei vani interni della cavità
I primi 2m sono inclinati, poi il pozzo prosegue verticale per altri 2m, sino a raggiungere una china terrosa, di circa 5m, che porta in una cavernetta calcificata (punto 4 del rilievo). Segue un salto verticale di 29m interrotto, dopo 22m, da un comodo ripiano. Il pozzo si presenta irregolarmente circolare , con una larghezza media di 2,5m ed è totalmente calcificato. Sul fondo, l'ambiente si amplia di poco. Da questo punto la grotta prosegue in direzione NW, con uno stretto meandro che si restringe in una fessura per ora impraticabile. Oltre si intravede un ambiente che sembra largo e profondo una decina di metri.
NOTA:
in periodi molto piovosi, lo stillicidio in grotta è fortissimo, al punto da formare un rigagnolo temporaneo nel pozzo di 29m, che si perde in una fessura del fondo.
AGGIORNAMENTO 2024
Dal
2018 è stato intrapreso uno scavo nel
meandro finale, che, nonostante l’intenso
stillicidio, è stato allargato senza troppe difficoltà e
porta ad un pozzo profondo 6 metri (punto 9). Sopra a questo
si è risalito un camino senza trovare
alcuna prosecuzione (punto 10). Alla base del pozzo uno strettissimo
passaggio di appena 15 cm di diametro dava su un saltino di 3 metri
dove la pietra cadeva in una pozza d’acqua.
Con l’allargamento di questo passaggio il
livello del successivo fondo si è però alzato a causa dei numerosi
detriti caduti e anche la pozza è stata colmata. La grotta a questo
punto prosegue con un altro restringimento (allargato), questa volta
verso un meandro orizzontale all’inizio
del quale si innalza un camino molto concrezionato. Il meandro
termina con un fangoso passaggio abbastanza faticoso da superare
oltre il quale si giunge, con un ultimo saltino di 2 metri, in una
ambiente comodo, alto 7 metri, lungo circa 6 e largo 2 (punti 15-16).
Qui ci sono due possibili
prosecuzioni ancora da allargare: la prima
è sul fondo, dove c’è un intransitabile
cunicolo di circa 30 cm x 20 cm con un velo d’acqua
sul fondo che dopo 2 metri e mezzo di lunghezza
sembra curvare a sinistra, questo è il punto più profondo della
grotta. Proseguendo dritti invece si entra in uno stretto meandro
leggermente ascendente dove si trova un saltino sondato 3 metri che
potrebbe portare a qualche prosecuzione, mentre, seguendo questo
meandro, si sale leggermente per poi giungere in un angusto ambiente
concrezionato, di dimensioni ridotte, che chiude la cavità (A. Miglia)