4847 | Fessura sul Rio Zabosniach
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Fessura sul Rio Zabosniach
Numero catasto: 4847
Numero catasto locale: 2715FR
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 08/01/2009
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: No
Area geografica: Prealpi Giulie
Comune: Pulfero
Area provinciale: Udine
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Lat. WGS84: 46,15544716
Lon. WGS84: 13,46668298
Est RDN2008/UTM 33N: 381605.186
Nord RDN2008/UTM 33N: 5112461.673
Quota ingresso (s.l.m.): 536 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 18 m
Profondità: 16,2 m
Dislivello totale: 16,2 m
Quota fondo: 519,8 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
Oltrepassato il paese di Antro, 600m dopo il bivio per Coliessa, seguendo la strada per Pegliano, s'incontra, sulla sinistra, la traccia di una mulattiera. La si segue oltrepassando una zona di rimboschimento e, dopo un tornante, si continua lungo la traccia di sentiero che prosegue perpendicolare alle isoipse, in salita. Quando si giunge ad una piccola radura, la si supera e poi si segue una traccia di sentiero che si diparte sulla sinistra (verso W). Dopo un centinaio di metri si giunge ad uno dei numerosi solchi di torrenti che scendono da NW terminando il loro percorso a SE nel letto del Rio Zabosniach. L'ampio ingresso della grotta, di forma ellittica, si apre nel letto del torrente, misura 2,2x1,2metri e taglia trasversalmente il percorso del torrente.
La fitta vegetazione presente nell'area e l'assenza di sentieri nel raggio di alcune centinaia di metri consigliano l'uso del GPS per il ritrovamento della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità
Poco oltre l'ingresso si incontra, sulla parete di SW, un'ampia nicchia, mentre poco più in basso, sulla parete NW si apre un breve e stretto cunicolo da cui penetra l'acqua nei periodi di massima piovosità. Ia base del pozzo è formato da materiale detritico. La fessura in direzione W termina con una angusta stanzetta, mentre in direzione E il cono detritico scende sino ad intercettare un piccolo corso d'acqua sempre attivo. Il meandro in cui transita l'acqua risulta molto stretto e le pareti di calcare marnoso, sono profondamente erose e costellate da lame e spuntoni rocciosi. Sia verso monte che verso valle, è possibile seguire il corso dell'acqua solo per pochi metri, poi le dimensioni della condotta diventano troppo strette per consentire il transito. Nella condotta verso valle, si percepisce una cospicua ventilazione. Nella grotta sono presenti alcune piccole colate calcitiche attive