Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Monfalcone |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,8095 |
| Lon. WGS84 | 13,54461111 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 386920.078 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5073911.886 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 52 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 68 m |
|---|---|
| Profondità | 17,7 m |
| Dislivello totale | 17,7 m |
| Quota fondo | 34,3 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si trova a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Monfalcone, in un sistema di trincee nel quale si apre anche la vicina Grotta dei Pipistrelli (128/224VG).
Descrizione dei vani interni della cavità
I due imbocchi portano entrambi nella stessa sala e l'accesso è agevolato da alcune scalinate; numerosi manufatti in calcestruzzo testimoniano la funzione di ricovero militare che la grotta svolse all'inizio della guerra, allorchè le truppe italiane conquistarono i primi lembi del Carso.
La caverna venne scoperta casualmente durante lo scavo di una trincea, ma un tempo ebbe certamente un ingresso naturale e, infatti, su alcuni tratti della volta è visibile una marcata corrosione.
I militari collocarono, sul frontone del secondo ingresso, una lapide con un artistico fregio ed un'iscrizione che fu molto danneggiata nel corso successivo della guerra, al punto che oggi risultano leggibili soltanto le parole iniziali: "QUESTA CAVERNA VERGINE LA LUCE VIDE P..".
