3732 | Grotta tra Baita e Samatorza
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Grotta tra Baita e Samatorza
Numero catasto: 3732
Numero catasto locale: 5209VG
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Presenza targhetta: No
Area geografica: Carso Triestino
Comune: Sgonico / Zgonik
Area provinciale: Trieste
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Lat. WGS84: 45,75162712
Lon. WGS84: 13,72134751
Est RDN2008/UTM 33N: 400549.116
Nord RDN2008/UTM 33N: 5067247.137
Quota ingresso (s.l.m.): 247 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 21 m
Profondità: 15,8 m
Dislivello totale: 15,8 m
Quota fondo: 231,2 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
L'ingresso s'apre alla base di un cumulo di detriti, ormai ricoperti dalla vegetazione, dovuti allo spietramento delle zone prative adiacenti. L'individuazione è stata possibile grazie al soffio d'aria calda proveniente dall'interno che ha fuso l'esiguo manto nevoso accumulatosi il giorno precedente.
La grotta s'apre nei calcari dolomitici, molto sabbiosi, del Cenomaniano dei quali la stratigrafia poco inclinata è ottimamente visibile lungo tutto il complesso sotterraneo, tranne i punti dove è mascherata da potenti colate calcitiche.
Descrizione dei vani interni della cavità
Oltrepassato l'imbocco, piuttosto angusto, il pozzo sottostante assume immediatamente discrete proporzioni, raggiungendo le massime dimensioni all'altezza di un comodo ripiano a circa 10m di profondità. Dalla base del pozzo, coperta da detriti, si prosegue lungo una galleria discendente che termina dopo pochi metri alla massima profondità raggiunta.
Sopra il menzionato ripiano s'apre l'ingresso di un pozzetto alquanto accidentato, profondo 5m, comunicante con le parti terminali del pozzo principale con una breve ma ben concrezionata cavernetta ed alcune fessure impraticabili. L'unica prosecuzione possibile è rappresentata da una fessura impraticabile che immette in un pozzetto stretto, sondato per circa 3m.
Oltrepassato l'imbocco di questo, invece, si può proseguire ancora qualche metro fino a giungere ad un vano di forma triangolare occluso da un notevole deposito di calcite interessato da un pertugio nel quale si perdono le acque di infiltrazione.